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Descrizione a cura della band

Anticipato dal singolo “Alza la bandiera”, esce il 15 ottobre in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Sotto i piedi dei giganti”, il nuovo album del cantautore siciliano Jimmy Ingrassia, prodotto da Steel Rose Records.
Lo stesso giorno, dalle ore 22.30, l’artista sarà in concerto al Billions di Roma (Via di Settebagni, 716) per presentare dal vivo il nuovo lavoro.
Vincitore a SanremoLab e finalista di Musicultura, nonostante la giovane età Jimmy vanta un curriculum ricchissimo di concerti live e di esperienze tv, come la partecipazione al talent di Rai2 “The Voice of Italy” nel team Noemi. Il nuovo lavoro arriva dopo la conquista della finale a Deejay On Stage, e raccoglie 13 tracce che mettono in luce sua la versatilità e le sue doti artistiche. Spaziando dai social network al televoto, passando per l’amore, o accarezzando temi sociali come la delicata questione dell’immigrazione, i brani di “Sotto i piedi dei giganti” raccontano la complessità del nostro tempo, che Jimmy declina di volta in volta con sarcasmo, ironia, riflessione e sensibilità.

La produzione artistica di “Sotto i piedi dei Giganti” è stata curata dallo stesso Jimmy, che si è avvalso della collaborazione di grandi professionisti come Valerio Calisse (David Foster, Andrea Bocelli, Tony Renis) Francesco Musacco (Simone Cristicchi, Luca Carboni, Alex Baroni), Daniele Bonaviri (Luciano Pavarotti, Gino Vannelli, Pino Daniele) che hanno curato gli arrangiamenti, mentre il missaggio è stato affidato a Mauro Laficara (Depeche Mode, Sting, Antonello Venditti).
Ad impreziosire il progetto anche la collaborazione di Matteo Sperandio, autore di diverse canzoni dell’album, e Salvatore Mineo, e la partecipazione di grandi musicisti come Fabrizio Palma, Claudia Arvati e Rossella Ruini ai cori, Luca Trolli e Cristiano Micalizzi alla batteria, Daniele Bonaviri alle chitarre e Juan Carlos Albelo Zamora al violino.
Tracklist “Sotto i piedi dei giganti”: 1. Sette vite – 2. Ti lovvo – 3. Veleno – 4. A mano A mano (cover di R. Cocciante) – 5. Alza la bandiera – 6. Per votarmi scrivi sì – 7. Viva – 8. Mentre cerco il sorriso che ho perso – 9. Scusa effendi – 10. Inquinamento celebrale – 11. La gente come me – 12. Libero – 13. Veleno (alternative version).

www.jimmyingrassia.it
https://www.facebook.com/Jimmy-Ingrassia-247682278633292/


“SOTTO I PIEDI DEI GIGANTI” - TRACK BY TRACK

SETTE VITE
Toni ironici per fronteggiare un argomento serio. I piedi dei giganti sono la metafora di un sistema che schiaccia sempre più l’individuo. Una vita non basta e così Jimmy prende a prestito le leggendarie 7 vite feline, grazie alle quali il protagonista del brano otterrà non solo un riscatto sociale, ma addirittura un’esistenza extra lusso.

TI LOVVO
Tratta con sarcasmo gli effetti della “tempesta digitale” del nostro tempo: dipendenza da internet e febbre da social network, che stravolgono il modo di relazionarsi con il mondo e con i sentimenti, che trasformano la comunicazione da fisica a digitale. Un universo dove tutto diventa virtuale ed effimero, dove un “Ti amo” si traduce in un più leggero e informatico “Ti Lovvo”.

VELENO
Affronta il complesso rapporto tra genitori e figli, in cui spesso si creano situazioni di conflittualità e dissapori. Scelte e discussioni impetuose la cui importanza svanisce in fretta, specialmente nel momento di un distacco. Fortunatamente l’amore di una madre per il proprio figlio è capace di andare oltre, di superare gli ostacoli e rimanere in eterno.

A MANO A MANO:
L’unica cover dell’album, il celebre pezzo di Riccardo Cocciante, che Jimmy ripropone nella sua personale visione, con l’arrangiamento di Valerio Calisse.

ALZA LA BANDIERA
Parla di giustizia, parità e dignità. Una bandiera bianca segno di resa ma che è al tempo stesso simbolo di una protesta libera da ogni colore politico.

PER VOTARMI SCRIVI SI
Ironizza sull’ormai onnipresente “televoto”, utilizzato sempre più spesso ma che sembra perdere col tempo la sua iniziale funzione di espressione di una preferenza. Come succede nella celebre favola di Esopo in cui la volpe non riesce ad arrivare all’uva, Jimmy cita uno dei grandi cantautori del panorama italiano e canta: “non mi piace Caparezza, ho paura dell'altezza, ma vorrei che a bassa quota lui potesse prender nota che lo stimo e va di moda…”. A volte e più facile disprezzare ciò che non si riesce ad ottenere piuttosto che ammettere la sconfitta.

V.I.V.A.
È un brano di protesta che si snoda su una pizzica contaminata da chitarre alla Quentin Tarantino: una canzone in difesa dei diritti di ogni cittadino, che vede calpestata la propria dignità a dispetto di trattamenti privilegiati della casta politica.

MENTRE CERCO IL SORRISO CHE HO PERSO
È una malinconica ballad che racconta delle difficoltà della vita di coppia che generano incertezze e incomprensioni, dando vita a un malessere profondo. Una sofferenza che a volte viene anestetizzata nell’alcol.

SCUSA EFFENDI
“Effendi”, dal turco “signore" o "maestro", simbolo di supremazia.
Qui la protesta è rivolta al sistema che rende “il popolo” lobotomizzato proponendo distrazioni anziché riflessioni, che coltiva l’ignoranza invece della consapevolezza, per renderlo più mansueto e passivo.
Il brano contiene una citazione del brano Ruby Tuesday dei Rolling Stones, che anziché attenersi all’originale “Goodbye Ruby Tuesday, Who could hang a name on you?” recita “See you Ruby Tuesday, I’m not so far from you” (Ci vediamo presto Ruby Tuesday, io non sono molto lontano da te).

INQUINAMENTO CEREBRALE
Sembra esserci un qualcosa nell’aria che ci ha resi indifferenti ed egoisti. Il bombardamento continuo di notizie a cui siamo sottoposti ha creato una sorta di nuovo inquinamento, quello celebrale. E così si fatica a distinguere le notizie importanti da quelle inutili, si diventa “impermeabili” ad ogni cosa. Anche i fatti più gravi e raccapriccianti non stupiscono più e diventano solo normale amministrazione.

LA GENTE COME ME
Il pezzo racconta della sempre più diffusa tendenza ad appiattirci su modelli e stereotipi propinati dai media, un atteggiamento che ci rende sempre più spesso passivi, statici e omologati.

LIBERO
Il brano affronta il delicato e tristemente attuale tema dell’immigrazione: la storia di un esodo, di una speranza, di uomini e di donne in viaggio. Mentre i loro occhi sgranati riescono a vedere molto più dell’immenso mare che li separa da un futuro tutto da costruire, per molti diventano solo immagini quotidiane che passano alla Tv mentre guardiamo distrattamente.


UFFICIO STAMPA:
LETIZIA D'AMATO s.r.l.
STUDIO DI COMUNICAZIONE
tel. 06 39754352 - info@letiziadamato.com
PROMOZIONE RADIO:
ALEX LA GAMBA
info@alexlagamba.it

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