I Tetrapharmakon nascono nella primavera del 2009 in quel di Centocelle, storico quartiere della periferia est di Roma, dai cuori e le menti di Marco Briglione (cantante improvvisato), Luca Costantino (bassista sensibile), Stefano Cianciosi (chitarrista romantico) e Valerio Marinelli (batterista violento).
L’amore per il rock underground, l’appartenenza al liceo classico Benedetto da Norcia e una già duratura amicizia sanciscono l’inevitabile unione, il cui frutto è un variegato repertorio di cover e primi pezzi inediti dal marcato gusto new wave, che solo in seguito, con un incedere graduale, avrebbe assunto un suono più ruvido, veloce, sofferto, senza mai perdere le sfumature intime, profonde, talvolta ironiche, rabbiosamente malinconiche che fin dall’inizio hanno contraddistinto con spontaneità l’identità del gruppo.
Nel tramonto del 2012 inizia un periodo di complessa transizione: le pelli della batteria tetrafarmaconiana non vengono più percosse dalle mani violente di Valerietto, ma da quelle di Andrea Fabbrizi (batterista polipo) la cui intensa permanenza non dura che per poche settimane. I tre reduci non demordono e pubblicano nei primi mesi del 2013 l’ “EP STREGATO”, primo loro lavoro ufficiale, grazie alla sapiente produzione computerizzata di Andrea Taddei.
Intanto inizia la ricerca del quarto e irrinunciabile membro: è Andrea Biasich (batterista croato) l’incorreggibile stupratore di tamburi che completa il tetrafarmaco. L’album omonimo “Tetrapharmakon”, registrato nell’alba del 2015 in presa diretta/multitraccia nelle salette di Thunder Road grazie alla pazienza del prode Mauro di Bari, è il risultato di 5 anni di percorso.