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Descrizione a cura della band

È stato un anno orribile e stranissimo, che abbiamo trascorso più in ospedale che a suonare,
tra mani rotte, riabilitazioni interminabili, gravidanze, parti e calcoli renali. Anni come questo
ti mettono alla prova. Ti fanno pensare che c'è una fine per tutto, una fine di piombo a questa
era glaciale latente, con i poli che si sciolgono e le isole che scompaiono nel Pacifico, dove ci si
sente impotenti come in una specie di perifrastica passiva e si ha la sensazione di perdersi sul
vuoto autunnale del lungomare di Rimini, alla ricerca di una direzione nella funambolica
ridefinizione dei confini dei planisferi che abbiamo visto appesi alle pareti delle scuole e dei
quali abbiamo avuto la sensazione di parlare nel sonno. "Il contrario di annegare" - che non
significa galleggiare - è dedicato all'ostinazione: quella cosa che ti spinge a continuare a
lottare per una causa persa. Proprio perché è persa. Proprio perché si commettono sempre gli
stessi errori. Ma non possiamo farci niente.

Credits

“Il Contrario di annegare” è stato registrato in diretta e mixato da Enrico Baraldi con action
dead mouse al Vacuum Studio e al Waiting Room Audio di Bologna alla fine del 2018.
Lo ha masterizzato Claudio Adamo alla Fonoprint a gennaio del 2019. Tutto ciò a Bologna.

In uscita il 5 aprile per ToLoseLaTrack/Èunbruttopostodovevivere/IdealCrash/FloppyDischi

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