sono nato negli anni ottanta, a Cesena, una città bella del cazzo come le vostre, e mi sono visto un sacco di merda. nei telegiornali rai ed in mezzo alle tette della fininvest. in quinta elementare un mio compagno di classe altissimo, figlio di ex fricchettoni convertitisi al capitalismo delle tecnologie digitali, mi introdusse alla chitarra rock, suonando un riff di chuck berry su una chitarra classica, durante la ricreazione. non me ne fregava un cazzo. io volevo disegnare. mi disse che sarebbe stato imperativo fondare un gruppo e diventare famosi. perchè se sei famoso hai voglia! i fan conservano pure i tuoi sputi per terra! mi segue ancora questa immagine. uno sputo per terra dentro un cassetto. o sopra al letto. mi convinse. basta disegnare mafiosi, cazzo sdrammatizzi, per altro senza capirci una fava, a 11 anni. chitarre. solo chitarre. prendo in mano quella dei miei. via i queen. e zucchero. dentro robba buona. non ho mai capito perchè. ma la prima volta che mio babbo mi portò a casa, insieme, il doppio "remasters" e una raccolta del cazzo di hendrix, mise nello stereo starway to heaven e subito dopo hey joe, per attirare la mia attenzione boccina, io lo sapevo che erano loro.non so perchè, ma lo sapevo e basta. ogni tanto mi capita ancora, con le robe fuori dal normale. comunque, saltando le prime lezioni, le prime seghe, i primi limoni e quant'altro, a 15 anni fondo un gruppo, punk, mica cazzi. i pezzi sono i nostri e siamo in tre. a 17 anni scopro i sunny day real estate e la vita, dopo essere morto con i soundgarden i pearl jam e red ronnie, e inizio a scrivere i primi pezzi decenti. diventiamo in quattro e cambiamo nome in SUNDAY MORNING. e a questo punto spacchiamo veramente. giriamo un pò ovunque. A 24 anni firmiamo un contratto, di quelli del cazzo. come tutti i contratti del cazzo. A 25 anni, i miei, esce il nostro primo disco. A 26, sempre i miei, ci sciogliamo. evabbè. mi divento una specie di coverbandista atipico, canzoni di gente con le palle, buttate in mezzo ad un mare di tristezza e suoni continui. A questo punto mi chiamo DO NOT CRY FOR THE COUNTRY BOY. e mi registro, praticamente da solo, un disco. ci giro un pò. mi piace. nel mentre suono con Antonio "Grammo" Gramentieri e Mirko Monduzzi dei SEA OF CORTEZ e Diego Sapignoli degli Aidoru e altre cose. Adesso però scrivo roba in italiano. Non so perchè. ogni tanto mi sembra che il cuore mi muoia dentro. ogni tanto mi sembra che le parole del cazzo, cuore, mondo, me, te, ecc. quelle che i veri artisti alternativi evitano perchè sennò si sentono degli sfigati, abbiano il loro bel senso. più che altro perchè perdono senso. ho volutamente buttato in questa pagina tutti gli mp3 che ho fatto da solo. che facciano schifo oppure no. perchè adesso basta.