“Cieli Sparsi” è nato in un momento preciso, quasi di scatto.
Stavo attraversando una fase confusa, una di quelle giornate in cui la città ti sembra una gabbia e allo stesso tempo l’unico posto dove riesci a respirare. Ho scritto il testo di getto, senza pensarci troppo: è uscito come un flusso, una fotografia emotiva più che una canzone. Solo dopo l’ho ripreso e gli ho dato una forma musicale.
Il brano parla di quella calma strana che arriva quando accetti il caos.
Dentro c’è un “Matrix di follia”, come dico nel testo, ma anche il desiderio di vedere “alberi verdi ed edere arrampicanti”, qualcosa che ti riporti alla natura, alla semplicità. I “cieli sparsi” sono proprio questo: pezzi di cielo che si aprono tra la nebbia, momenti di luce dentro la confusione. È un equilibrio fragile, fatto di inquietudine e di piccoli spiragli.

CIELI SPARSI
Annigiovani
Descrizione
Credits
Annigiovani
Produzione: G.L. Mendola
COMMENTI