Il Bollettino di venerdì 23 febbraio

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Dal live ritrovato dei CCCP a Mace come punto di incontro tra Salmo e Centomilacarie, passando per il debutto di Coca Puma, Stabber con Coez, Noyz Narcos e Gemitaiz, Clauscalmo, VoinaTiger! Shit! Tiger! Tiger! e molto altro ancora: scopri il meglio della nuova musica nel nostro bollettino del venerdì!

Disco della settimana: Tiger! Shit! Tiger! Tiger! – Bloom

Il nuovo disco dei Tiger! Shit! Tiger! Tiger! è un'immersione in un mare denso di chitarre distorte e voci sfumate, come dentro a un un blocco scuro di noise e shoegaze con qualche rimando al grunge, dove tutto diventa uno specchio del nostro io più profondo.  

CCCP – Altro che nuovo nuovo

Il live ritrovato della prima formazione dei CCCP è una reliquia di puro punk dei primi anni '80 che porta in sé tutta la furia, l'ingenuità e la saggezza, la satira e la serietà che hanno reso questo gruppo qualcosa di fondamentale per tanti.

Clauscalmo – A metà

Il nuovo percorso della cantautrice Clauscalmo parte da A metà, un lento processo di risveglio dall'intorpidimento dove un sussurro prende a poco a poco coraggio, fino a diventare canto di autoconsapevolezza che si stende su un arrangiamento tra retro folk e bagliori di psichedelia anni '60.

Coca Puma – Porta Pia

Di Coca Puma ve ne parliamo da tempo, ora è finalmente il momento del suo primo singolo. Porta Pia si snoda tra amore e solitudine, con la voce della musicista romana a dare vita a una lettera prima e a una telefonata improvvisa poi, in un canto delicato che vola sopra l'arrangiamento tra dream pop, nu soul ed elettronica.

Lo Stato Sociale, Matteo Costa – Sotto un milione di nuvole

Un doppio singolo per celebrare ancora Matteo "Costa" Romagnoli, la cui voce è protagonista del lato A. Sotto un milione di nuvole è una scusa per trovare del bello anche quando tutto attorno è nero e farci dimenticare della forza di gravità, anche solo per un secondo, prima di ripiombare a terra.

Mace, Salmo, Centomilacarie – Non mi riconosco ≠

Mace torna sulla fortunata formula di Obe e conferma Salmo, ma questa volta la sorpresa è Centomilacarie, protagonista di una anti-hit disperata e molto potente, fatta di due volti che si guardano e non riescono a ritrovare sé stessi negli occhi dell'altro.

Simone Matteuzzi – Affinché il mare

Il giovane musicista milanese, fresco di battesimo dentro a CBCR Weekly, pubblica Affinché il mare, un brano ispirato dal movimento delle onde che parte dall'essenzialità di una chitarra acustica per approdare verso terre tropicali, con un riff di marimba che richiama Stranizza d'amuri di Battiato.

Stabber, Coez, Gemitaiz, Noyz Narcos – Non odiare mai

Stabber annuncia a sorpresa il proprio producer album anticipandolo con Non odiare mai, street ballad notturna e ruvida che mette insieme per la prima volta l'emotività di Gemitaiz, la crudezza di Noyz Narcos e il tocco melodico di Coez.

Dischi

Aa. Vv. – Gaza Calling: La scena vicentina si unisce per una compilation di beneficenza, con ogni artista che dona un proprio brano per sostenere gli aiuti umanitari in Palestina.

Black Tail – Wide Awake on Beds of Golden Dreams: Il quarto disco della band di Latina vive di scenari in continua mutazione, dove le chitarre si muovono oblique in mezzo a una confusione attorno che non si riesce a rallentare.

Koomari – Movimento: I Koomari fanno il loro esordio con un ep che fa del funk una danza rituale dai richiami esoterici, come una preghiera sonora per scacciare il male con il groove.

Rak – Payback: A 5 anni dall'ultima volta, il fondatore dei Barracruda torna a raccontarsi e a rivendicare tutti i sacrifici fatti, mentre la Roma del rap brilla sullo sfondo.

Real Timpani – RX2XT: La band milanese lascia sgorgare il suono in due tracce aperte, dove elementi che vanno dal rock alla trap, passando per elettronica e hyperpop, si scontrano e danno vita a un magma sonoro imprevedibile.

Voina – Kintsugi: Il nuovo disco dei Voina celebra l'andare a scontrarsi ogni giorno contro il muro per rialzarsi ogni volta, sfruttando le crepe della nostra anima come splendenti cicatrici in cui ritrovarsi davvero vivi.

Singoli

A Toys Orchestra – Take Me Home: La rassicurante preghiera di un ritorno a casa viene poi investita dalla spinta di un coro e da un'inondazione di archi, trombe e tamburi, lasciando che la stabilità lasci posto al caos. 

Alessandro Ragazzo – Non saremo felici mai: Alessandro Ragazzo si lascia andare a una malinconica ballata, dove due anime perse nel mondo cercano conforto l'una nell'altra.

Alfonso Cheng, Alberi Alti – Stavo bene: Alfonso Cheng assieme ad Alberi Alti omaggia i Fine Before You Came con un brano che va in direzione totalmente opposta, dove post punk, breakcore e hyper lo fi si bombardano tra di loro.

Amalfitano – E…ancora tu/Quanto dolore ci può servire per smettere d’amare: Il nuovo disco di Amalfitano viene anticipato da una doppietta di singoli dove amore e bellezza diventano dono e sofferenza al tempo stesso.

Andrea Poggio, Francesco Bianconi – Parole a mezz'aria: Il singolo di Andrea Poggio viene arricchito dalla voce di Francesco Bianconi per una versione ancora più sintetica e leggera.

Arianna Pasini – Colla: Arianna Pasini disegna col suo cantautorato etereo un paesaggio sospeso e sfumato dove non c'è un elemento che sia davvero fermo al suo posto, mentre l'unica a trovarsi immobilizzata è lei stessa.

Braoboy – Mi prendo in giro: Braoboy sfugge al bombardamento dei pensieri in eccesso rallentando il ritmo, fino a uscirne con un brano dal ritmo dilatato dove sciogliere le proprie ansie.

Claudym – Una settimana da Dio (God's plan): Claudym canta con ironia una relazione con un ragazzo dall'ego a dir poco ingombrante, per una relazione tossica raccontata sotto forma di filastrocca elettronica.

Etta – Nervous: Etta anticipa il suo imminente disco con un brano ispirato da Venerdì 13, dove un rock sadico striscia nella quotidianità fino a esplodere in un lucido canto di follia.

Fiori di Cadillac – Anime perse: Il duo salernitano canta di come l'insoddisfazione possa finire per anestetizzare le proprie ambizioni e a spegnere la fiamma che accende ciascuno di noi, scacciandola con l'incontro tra il loro pop intimista e il beat elettronico che anima il brano.

Fusaifusa – Bêrîvanê: Il trio dei Fusaifusa rilegge un brano del pioniere della scena blues rock curda Ciwan Haco, per un festoso canto d’amore pieno di vita.

Indianizer – Oro: Il nuovo singolo degli Indianizer è una martellante litania da dancefloor che porta l'umanità dentro all'alienazione e viceversa, con tanto di psichedelico videoclip realizzato con l'AI.

Michelangelo Vood – Due morsi: La fine di una relazione vibra ancora nel canto disperato di Michelangelo Vood, perso nella notte alla ricerca di una persona che non si riesce più a trovare.

Tueri Damasco – Mi consuma: Il secondo singolo di Tueri Damasco raccoglie i turbamenti notturni in un intimo brano che brilla di instabilità, il tutto appoggiato su un nebbioso arrangiamento tra post rock ed elettronica.

Wabeesabee – Bordi: I Wabeesabee tendono le braccia a chi si trova isolato dal resto del mondo, aprendo una breccia in quel muro invisibile che separa gli uni dagli altri con la delicatezza di una melodia sospesa.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 23 febbraio di Redazione è apparso su Rockit.it il 2024-02-23 10:30:00

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