Pretty Solero e la LoveGang per chi non ne sa niente

Ovvero un paio di nozioni per poter parlare della LoveGang e dell'attualità nei salotti buoni che siete soliti frequentare
22/07/2019 16:00

In questi giorni si fa un gran parlare della performance di Pretty Solero avvenuta al Rock in Roma in apertura al concerto di Massimo Pericolo, Speranza e Ketama126: è finito su tutti i giornali e ne ha parlato anche vostra nonna per aver mostrato il pisello al pubblico, essersi apparentemente masturbato e per essere stato portato via di peso dalla security. Il gesto pare gli abbia regalato una denuncia per atti osceni in luogo pubblico, ma non è finita lì: sembra che nella concitazione del momento, il rapper romano abbia sputato su uno della security, dato una testata a un altro ed essersi giustificato con queste parole: "Mi hanno minacciato, un buttafuori ha messo le mani in faccia alla ragazza con cui stavo. È scoppiata una rissa, ho avuto voglia di uccidere. Non ho la pistola ma la rimedio facilmente. Mi hanno chiuso in dieci in una stanza minacciandomi, dopo che ho difeso una ragazza che è stata schiaffeggiata".

Le cronache marciano su quanto Pretty Solero sembrasse alterato ma di sicuro questo gran parlare ha attirato l'attenzione sulla sua persona, al pari del dissing (sempre di questi giorni) contro i rapper Vacca e Jamil, rei di aver tirato frecciatine contro lui e la gang; minacce, promesse di pugni volanti e poi si passa alle parole grosse: ferri (che stanno per armi da fuoco) da recuperare, figlie (in questo caso quella minorenne di Vacca) offese, madri (quella di Pretty Solero) minacciate e altre amenità. Le storie Instagram del rapper romano sono andate a fuoco, il flame ha impazzato e in questa estate torrida ma pure noiosa, tutti si sono appassionati alla vicenda. Alla fine di questi giorni di fuoco, Solero pare abbia scritto un post di scuse al collettivo su Instagram ma andando sul suo profilo non ve n'è traccia. Che succederà alla Lovegang? Andiamo con ordine.

Nel caso siate neofiti del termine e vi siate sempre chiesti che significa la desinenza -126 dietro al nome di alcuni esponenti di rap e trap a livello nazionale, quello è il numero dei gradini della scalinata del Tamburino a Trastevere (Roma), il luogo da cui provengono alcuni dei fenomeni da classifica di questi anni inquieti: Carl Brave, Franco126, Ketama126, Ugo Borghetti, Asp126, Drone126, Gianni Bismark e, appunto, Pretty Solero. Per avere un sunto della musica della crew basta ascoltare Cuore Sangue Sentimento del producer Drone126 con i featuring di (quasi) tutti gli artisti del collettivo. Ma perché LoveGang? 

Franco126 finisce in classe com Ketama in quinta ginnasio, da lì si aggiungo Asp, Pretty Solero e Drone126. Praticamente, la crew 126 ha inizio nelle ore libere dalla scuola, dall'amicizia instaurata tra i reietti. Poi tanto Truceklan ascoltato insieme, In the panchine mandato a memoria, gli altri 126 che man mano si aggiungono e nasce (nel lontano 2007) la crew Guasconi, formata da Wankers (Enphashishi e Carl Brave) più tutti i 126, che alla fine si sono fusi in un unico collettivo. LoveGang è un po' il brand che li unisce e la parola rimanda proprio alla poetica di Pretty Solero, che ha ribaltato il concetto del trapper tutto sesso, droga e violenza per mostrare ai fan un po' d'amore e di sentimento nonostante nei suoi testi i cliché della trap si sentano eccome, ma la sua voce tutta miele fa la differenza. Il vero nome di Solero è Michael Sean Loria, classe 1993, la sua ultima uscita è il singolo Brooklin  mentre il suo manifesto è Romanzo Rosa del 2018, un album atipico nella scena, super romantico, con le basi downtempo tra le più fighe del genere.

Ketama126 ha rivoluzionato non solo il linguaggio ma anche l'estetica trapper con Rehab, il suo capolavoro tra grunge e anti-filosofia ("Parlo sempre di droga perché non facciamo altro, non ho contenuti perché sono vuoto dentro, lei mi crede carino ma non sa che faccio schifo") in cui descrive perfettamente l'anima dietro il movimento trap, il caos generazionale e profondamente intimo di chi ha perso tutti i punti di riferimento.

Di Carl Brave e Franco126, una volta uniti e oggi lontani ere geologiche sarebbe anche ridondante parlarne. Insieme hanno dato nuova vita all'indie rap o graffiti pop: quel mix di groove che vengono dalla musica suonata, linguaggio da strada mischiato a pensieri tutt'altro che superficiali e dialetto romano che fa appartenenza. L'album Polaroid è un vero classico degli anni '10. Carlo Coraggio è un romantico diventato presto featuring ideale da accoppiare alle stelle del pop, da Elisa a Max Gazzè, nonché macina di successi da classifica in versione solo con l'album Notti Brave. Della crew, è l'unico membro intergrante a far parte della LoveGang ma non della 126 perché si è aggiunto in un secondo momento, ma questo non sembra un problema per i ragazzi della LoveGang, che fanno un vanto della loro apertura alle collaborazioni. Federico Bartolini (eh sì, Franchino non si chiama Franco) invece è uno dei fondatori della 126 e nel tempo ha scelto la via più vicina alla canzone d'autore con il bellissimo album Stanza Singola e il pezzone Senza di me (insieme a Gemitaiz e Venerus) ma, come già detto, di loro conoscete già tutto.

Asp126 dopo una manciata di singoli e l'EP Asper deve ancora farsi valere con uscite più sostanziose, Ugo Borghetti ha l'anima da cantastorie urbano. Ha un carattere chiuso e la strada la porta nei suoi testi crudi. Non è ancora esploso ma quando lo farà, siamo sicuri che sentiremo la deflagrazione anche da fuori città. Gianni Bismark invece nasce artisticamente con la Dark Polo Gang: amico di Tony Effe, scoperto da Sick Luke,  Questa è un po' la maxistoria dietro la crew più importante e conosciuta dei tardi anni 10 in Italia, ma non è certo la fine: se le sparate di Pretty Solero siano state prese bene o male dagli altri membri, alcuni dei quali si stanno a fare un nome nel pop mainstream, lo scopriremo (non dire solo vivendo) solo vivendo, per il resto attendiamo tutte le nuove uscite che i ragazzi di Trastevere dropperanno per usarle come metro di misura di coolness, alla faccia dei cazzi esibiti, dei dissing e di tutto quello strano romanticismo tipico del 2020. 

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L'articolo Pretty Solero e la LoveGang per chi non ne sa niente di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 22/07/2019 16:00

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