La sigla di Goldrake: storia di una canzonetta da 700.000 copie Rubrica

Goldrake siglaGoldrake sigla
13/05/2008 di Jack Nessuno

"Va', distruggi il male, va' (goldrake!) / Mille armi tu hai non arrenderti mai, perché il bene tu sei, sei con noi / Vai, contro i mostri lanciati da Vega / Vai, che il tuo cuore nessuno lo piega / Con te, la razza umana non morirà / invincibile sei perché Actarus c'è / che combatte con te dentro te / Va', distruggi il male, va' (Alabarda Spaziale) / Va', (Lame Rotanti) / Va', (Pioggia di fuoco) / Mille armi tu hai non arrenderti mai, perchè il bene tu sei, sei con noi // Vai, c'è sul radar la flotta di Vega / vai, il tuo corpo di acciaio solleva / con te, io sto tranquillo se ci sei tu / io resto quaggiu' e tu scatti lassù / sentinella nel blu vai lassù (Goldrake!) // Va, distruggi il male, và! (Alabarda Spaziale!) Và, (Lame Rotanti!) / Và, (Pioggia di fuoco!) Mille armi tu hai non arrenderti mai, perchè il bene tu sei, sei con noi"


Nel 2004, un semi-sconosciuto venticinquenne di nome Alessio Caraturo ebbe l'idea di realizzare una cover in versione acustica della sigla di Goldrake, celeberrimo cartone animato giapponese degli anni '70.
L'idea era geniale per almeno due motivi: primo perché la canzone è davvero bella e funziona alla grande anche con l'accompagnamento di chitarra acustica e archi, e poi perché è uno dei simboli di un'intera generazione che non può fare a meno di lasciarsi trasportare dalla nostalgia e ricordare di quando da bambini si attendeva con ansia l'arrivo della puntata successiva. 

Per capire il periodo storico occorre tornare alla fine degli anni '70, quando in Italia sbarcavano i primi cartoni giapponesi sui robot, generando un delirio collettivo che ebbe pochi eguali nella storia della televisione italiana e che portò a tantissimi tentativi di imitazione. Goldrake nasce nel 1975 dalla fantasia del leggendario autore di fumetti Go Nagai al quale viene accreditato il merito, tra gli altri, di aver creato il primissimo personaggio “robot”, ovvero Mazinga Z. A questi seguirono Il Grande Mazinga e Goldrake, che fu in effetti il primo ad essere trasmesso in Italia (per la precisione su Rai2 nel 1978). All'epoca molti genitori si mostrarono non troppo contenti della novità televisiva, e malgrado alcuni parlamentari si schierarono apertamente contro Goldrake (come il deputato Silverio Corvisieri, membro della Commissione di Vigilanza RAI, scrisse un articolo fortemente critico dal titolo "Un ministero per Goldrake" pubblicato su La Repubblica del 7 gennaio 1979), la serie continuò ad andare in onda. 



Le sigle di Goldrake e di altri cartoni animati affini venivano realizzate in italiano per renderle più fruibili al pubblico nostrano; benché si trattasse di trasmissioni per bambini, e nella sostanza di prodotti sottoculturali, le sigle erano componimenti più che dignitosi, tant'è che a distanza di anni vengono ancora ascoltate e discusse. All'epoca la sigla di Goldrake raggiunse la settima posizione in classifica, vendendo oltre 700.000 copie; un successo di vendite che, con gli standard di oggi, farebbe guadagnare alla colonna sonora addirittura un disco di diamante.
La sigla di Goldrake (così come quella di Ufo Robot) fu scritta da Luigi Albertelli su musica e arrangiamento di Vince Tempera, Ares Tavolazzi e Massimo Luca: come per tutte le sigle di cartoni animati, ci sono un'infinità di leggende metropolitane e congetture di vario genere che la circondano (famosa è quella che attribuisce la voce di Jeeg Robot a Piero Pelù). Luigi Albertelli però è stato uno degli autori di alcune tra le canzoni più famose della musica italiana: sono sue "Zingara" (rifiutata da Gianni Morandi e poi cantata da Iva Zanicchi), "Non voglio mica la luna" di Fiordaliso e "Ricominciamo" di Adriano Pappalardo

Quella di Goldrake insomma è una sigla indubbiamente infantile e pure datata, ma quanti bambini ascoltandola hanno sognato di avventure nello spazio? Le emozioni, i sogni, i ricordi non sono forse l'essenza stessa della poesia?

 

Tag: colonna sonora canzonette

Commenti (2)

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  • Musetta 10/01/2010 ore 14:23 @musetta

    gli arrangiamenti di quegli anni di Vince Tempera e Augusto Martelli rimangono impareggiabili. Ah, e ai cori di Ufo Robot c'era Fabio Concato :)

  • Liberal Carme 03/11/2014 ore 19:45 @liberalcarme

    Quasi contemporaneamente il buon Tempera, arrangiava e suonava il piano in una canzoncina un po' differente: Caldo dei Diaframma.

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