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Descrizione a cura della band

All’entusiasmo iniziale dei risultati sperimentali doveva seguire il respiro lento della ricerca, come il buon metodo deduttivo prescrive. Come per le migliori scoperte, dopo esserci scottati ci chiediamo perché, come, dove, quando. Il chi ce l’avevamo: abbiamo messo insieme tre composti stanchi e li abbiamo disciolti, centrifugati, essiccati, ridisciolti, riscaldati sul Bunsen a fiamma bassa, incendiati.
Spingendosi oltre, in un loop continuo di intuizioni, deduzioni e controlli sperimentali per accedere ad un paradiso agnostico.
Per poi accorgersi che il paradiso è nel viaggio fatto per raggiungerlo, nel sorriso di Sisifo ogni volta che ridiscende il pendìo, o per non raggiungerlo mai come la nostra Cancroregina tanto ansiosa di partire e condannata a non arrivare mai orbitando intorno alla follia.
Ecco volevamo parlarvi dei condannati e della ricerca. E dei condannati alla ricerca.

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