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Descrizione a cura della band

“La maggior parte degli animali si presenta con pudore. L’orso pesa da sei a ottocento libbre e se ne compiace. Non ha bisogno di nascondersi. Se fosse una persona, riderebbe rumorosamente in ristoranti tranquilli, indosserebbe abiti sbagliati in occasioni speciali e probabilmente giocherebbe a hockey.”
(Craig Childs)

L’orso si è alzato in piedi per mettere in mostra tutta la sua stazza: come già si intuiva dalle sue ultime pubblicazioni ha accantonato “lo stile strumentale” per dare più spazio e risalto alla voce, dando alla luce quindi canzoni più complete e dal sapore più pop. Il sound è sempre però riconoscibile, è ormai il marchio di fabbrica di Be a Bear: elettropop non scontato, tastiere e sonorità anni ‘80, ritmi tribali, una cassa (sempre più) dritta, canzoni che ti emozionano dai finali esplosivi.
“Climb your time” è il secondo album di Be a Bear, nove tracce che ti fanno viaggiare in terre lontane ballando e pregando con gli indiani d’America oppure in panorami futuristici dove la terra è in serio pericolo o anche perché no, in un’anonima e sudicia discoteca in orario di chiusura. Il tempo, come lo spazio, è quindi importante e va usato bene, bisogna “arrampicarlo”, scegliere gli appigli giusti e sudare per arrivare in cima.
Di sicuro la semplicità e la spontaneità sono elementi essenziali anche in questo lavoro, dai bambini in copertina che sanno divertirsi con poco, ai giocattoli che si trasformano in strumenti musicali utilizzati in alcune canzoni e perfino ad alcune voci registrate in auto con gli auricolari, canticchiando come si fa mentre si torna a casa da lavoro.
Ma cosa ci vuole dire Be a Bear?
Che la musica è anche questo, roba seria che fa riflettere ma pure divertimento e sperimentazione, emozioni e spiritualità, è vita, la tua vita, quella di tutti i giorni.

E ancora: credete sia possibile fare tutto questo con un iPhone?

Credits

Formazione:
Filippo Zironi

Credits:
Tutte le canzoni sono state scritte, suonate, cantate e mixate da Filippo Zironi con il sul iPhone eccetto “Say goodbye” voce e parole di Victor De Jonge, “About links” parole di Marco Milani e voce di Gabriele Gaggioli (aka Grigio), “Give me // Change me” parole di “Marco Milani” , “Martin doesn’t agree” parole di Davide Degli Esposti.

Mastering: Anthony Mariano
Album artwork: Victor De Jonge
Management: Michele Maraglino e Alessandro Piccioni

Commenti

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