CESARE CARUGI è nato a Cecina (LI) nel 1978, e ha iniziato a suonare la chitarra nel 1994, influenzato soprattutto dal sound americano della west coast e dalla country music. Dopo una lunga gavetta e molti show in club locali, alternando brani originali a cover di Springsteen, Jackson Browne, Johnny Cash e altri mostri sacri, decide di allargare i propri orizzonti e, dopo aver conosciuto i cantautori Andrea Parodi e Massimiliano Larocca, riesce a suonare al Townes Van Zandt Italian Festival a Como. Suona anche al Titan Country Night di San Marino e al Light Of Day Benefit Europe Festival con Willie Nile, Jesse Malin, Israel Nash Gripka Joe D’Urso, James Maddock e altri artisti.

Dopo un EP di 6 brani ("Open 24 Hrs" del 2010) e l'apprezzato esordio full length "Here's To The Road" dell'anno seguente (con le partecipazioni di Michael McDermott, Riccardo Maffoni, Daniele Tenca e tanti altri amici musicisti), Cesare si getta a capofitto in un tour acustico prolifico e gratificante, suonando in tutta Italia e in Croazia (voluto dall'associazione italiani-croati), riscuotendo un buon successo in numerosi e prestigiosi locali dello Stivale. Memorabile il concerto in Piazza Prampolini insieme a Willie Nile nel luglio 2012, davanti a 3000 persone.

E' solo il prologo a "Pontchartrain", il suo secondo cd, registrato tra Cecina e Firenze, con la collaborazione di una schiera di musicisti di grande talento, da Paolo Bonfanti a Francesco Piu, dall'americano David Zollo all'armonicista del "Sindacato del Mojo" Andrea Giannoni, dal bluesman Marcello Milanese alla violinista Chiara Giacobbe, fino a una collaborazione produttiva con la rock band bergamasca Mojo Filter, con i quali gira anche il primo video promozionale del cd, si quella "We'll Meet Again Someday" che sta riscuotendo un buonissimo successo di visualizzazione su Youtube, e girato in una Cadillac Eldorado del 1972 in un afosissimo pomeriggio per le strade intorno a Bergamo.

"Pontchartrain" è un nuovo inizio, da cui parte un tour anche elettrico, con una band i cui componenti arrivano da background decisamente diversi, dal batterista Matteo D'Ignazi (Fram to Oslo), grande strumentista che proviene sia dal jazz che dall'indie-rock, a Matteo Barsacchi, sanguigno chitarrista dello stoner trio Mr. Bison che con i Pontchartrainers passa al basso elettrico, fino all'inseparabile Leonardo Ceccanti alle chitarre, vecchio compagno di suonate di Cesare ormai da 18 anni.