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Descrizione

(a cura di uff. stampa Sfera Cubica)

Il Collettivo Ginsberg torna sulla scene dopo circa tre anni di silenzio. La visionaria band romagnola pubblicherà il 30 settembre il nuovo album “Tropico“, coproduzione tra IRMA Records e L’Amor Mio Non Muore. “Tropico” nasce da una “visione”: vedere la gente ballare, ballare e cantare. Se il precedente “Asa Nisi Masa” (Seamount Productions, 2013) è stato un viaggio oscuro dentro l’animo umano, il nuovo lavoro discografico vuole essere una riscoperta del mondo, una interazione con lo stesso, una laude alla natura, un rito antico: il ballo e il canto intesi come crinale espressivo del sentimento personale. “Tropico” diventa così un luogo privato, un’idea di luce oltre l’orizzonte.

Musicalmente, la tavolozza sonora dipinta dal Collettivo Ginsberg è come sempre molto ricca e variegata. Un viaggio che accosta il mambo voodoo di Perez Prado al funk di Miles Davis, l’esotismo di Yma Sumac ad influenze mediterranee alla Mustafa Kandirali, il rhythm and blues di Screamin Jay Hawkins al samba di Milton Nascimento e, passando attraverso i ritmi dell’Africa Nera, si torna a casa dove la canzone italiana Anni ’60 (Dalla e Battisti su tutti) marca il territorio a batter di mani.

Dal punto di vista lirico, vi è sempre la componente cut-up (aspetto peculiare dei testi della band), ma in maniera meno invasiva rispetto al lavoro precedente. Alcuni testi risalgono addirittura al 2009, altri sono invece di più recente stesura, anch’essi limati a puntino per coglierne i pathos melodici in comunione con le musiche stesse. Tre testi su dieci sono invece di altri autori: due poesie dialettali (“Metti che” / Mett – Raffaello Baldini e “La notte del mondo” / Int La Nota De Mond – Aldo Spallacci) ed il terzo (“Danza macabra”), in italiano, è la riduzione in musica di uno scritto inedito ben più lungo ad opera di Andrea Mandolesi (La Danza Macabra).

Quasi tutta la produzione dell’album si è svolta presso lo studio L’Amor Mio Non Muore registrando totalmente in analogico e utilizzando uno Studer 8 canali. La produzione artistica è affidata a Marco Bertoni (Confusional Quartet).

La bellissima copertina è un olio su tela opera di Domenico Demattia, dal titolo “Safari”.

Credits

Produzione artistica Marco Bertoni e Collettivo Ginsberg.
Registrato a L’Amor Mio Non Muore – Sala d’Incisione (Forlì) da Roberto Villa e Marco Bertoni.
Chitarre e tastiere utilizzano amplificatori Lombardi, contrabbasso elettrico amplificatori Davoli.
Missato e masterizzato da Marco Bertoni a Ghee Studio (Bologna).

Collettivo Ginsberg:
Cristian Fanti (voce)
Alberto Bazzoli (tastiere)
Gabriele Laghi (contrabbasso)
Eugenioprimo Saragoni (batteria, percussioni)
Riccardo Morandini (chitarre).

Ospiti:
Gianluca Chiarucci – percussioni (#3 #10)
Marcello Detti – trombone (#1 #3 #6 #7 #8 #10)
Marco Frattini – percussioni (#8 #10)
Giovanni Pistocchi – vibrafono (#9)
Andrea Rocchi – chit. dobro (#2 #6 #7 #10)
Roberto Villa – sax tenore (#1 #3 #6 #7 #8)
Gaia Mattiuzzi – voce (#8 #9)

In copertina: Domenico Demattia, SAFARI, olio su tela, 2015, collezione privata
Foto: Sonia Formica (Studioblò)

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