Il corso delle cose Il suicidio della ragione Ascolta e Testo Lyrics

Brano

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Credits Il suicidio della ragione

IL CORSO DELLE COSE:
Ascanio Ciriaci (chitarra elettrica, chitarra acustica, slide, tastiere, armonica, cori, voce),
Marco Vigliotti (basso, programmi, tastiere, cori).

COME STAI è stato composto (testi e musiche) da Ascanio Ciriaci, ad eccezione dei brani: NAVIGATORI (testo e musica di Marco Vigliotti), IL SUICIDIO DELLA RAGIONE (testo di A. Ciriaci, musica di A. Ciriaci e M. Vigliotti), FUORI DI ME (testo di A. Ciriaci, musica di A. Ciriaci e M. Vigliotti); arrangiato da IL CORSO DELLE COSE; suonato da IL CORSO DELLE COSE con la partecipazione di Antonio D’Antuono (chitarra elettrica), Flavio Di Giuseppe (batteria); registrato nel luglio del 2014 da Valerio Lundini presso il Black Tape Studio e da Alessandro Pizzonia presso La Cattedrale (batteria); mixato tra il dicembre del 2014 e il febbraio del 2015 da Alessandro Santori; masterizzato nel marzo del 2015 da Claudio Gruer presso il Pisistudio.com; le immagini dell'album sono tratte dall'opera "La relatività del tempo" (olio su tela) di Rocco Pascale; le fotografie sono di Elena Cupisti; il progetto grafico è stato ideato e realizzato da Marco Vigliotti.

Prodotto da IL CORSO DELLE COSE

Grazie a Valentina e a Elena per aver supportato e sopportato tutte le fasi del lavoro; grazie a Paolo Messere, alla Seahorse Recordings e a tutti coloro che, a vario titolo e in modi diversi, hanno collaborato alla realizzazione dell’album; grazie a chi, nel bene e nel male, ha contribuito a far diventare Il corso delle cose ciò che è oggi; grazie a tutti quelli che continuano a seguire e a supportare il progetto con affetto e amicizia; grazie a Tito, al quale è dedicato l’album.

Etichetta:
Seahorse Recordings
Data di uscita:
25 settembre 2015

Testo della canzone

IL SUICIDIO DELLA RAGIONE
Passavamo i giorni ad ingannare il tempo,
nella stanza piccola all’ultimo piano,
parlavamo senza farci mai sentire,
brindavamo accanto al fuoco al nuovo anno.

Il Muro era venduto a pezzi,
souvenir per i turisti,
già confezionati e a prezzi modici,
e in onda dall’Iraq,
tra le pubblicità,
gli aerei bombardavano Baghdad.

Passavamo i giorni ad ammazzare il tempo,
lontano da chi non ci aveva mai cercato,
dicendo che eravamo schegge impazzite,
fottendocene di chi non ci aveva amato.

Ora che non contano
le parole
e non è possibile
una reazione,
è il tempo del suicidio
della ragione,
il tempo del suicidio...

Passavamo i giorni sempre più leggeri,
a raccontarci il ruolo datoci in regalo
e a dirci che nessuno ci avrebbe toccato,
che un modo per fregarli lo avremmo inventato.

Album che contiene Il suicidio della ragione


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