CORTECCIA - L'incosciente testo lyric

TESTO

Le labbra sottili del tempo
si appoggiano curiose
sull’uomo che ha di sé
una coscienza molto vaga,
i capelli radi di minuti
contano le ore
senza per questo averne un’idea, misurata.
Le mani rivolte a soffrire
sui fiumi del viso
arsi di sole e di notte mai arrivati all’improvviso.

I passi aderenti alla terra
i vestiti anche loro di terra
precisi gesti a cui rifarsi
e ancora rifarsi,
tornare al lavoro
e guardarsi le spalle
gli sguardi insicuri i sorrisi
le mani inquadrate.
Il sole bacia chi ha molto peccato
perché peccando si impara, a essere molto baciato.

Forse i ricordi
si ingrigiscono di sale
mentre il vento li riporta
in fondo al mare,
inutile che l’uomo incosciente, si inoltri nell’acqua passata
nuotando tra falsi ricordi
masticando polmoni di rabbia.
Quando infine dalla sedia lui s’alza - in un furore di coscienza
gli altri uomini guardandolo in viso
gli ricordano che ha di sé una coscienza molto vaga.

Si risiede guardando mesto
le sue dita inquadrate
e i pensieri in effetti non erano poi così chiari.
Meglio bere alla fonte del forse
con mani di plastica fumante
e guardare nel vuoto degli occhi
nel soffiare del vento dolce.
E dalla terra alla terra ritorna
contando milioni
di secondi mai bene utilizzati
è davvero un peccato.

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CREDITS

Testo di P. Puccio - Musica di P. Puccio, A. Parilli

ALBUM E INFORMAZIONI

La canzone L'incosciente si trova nell'album CORTECCIA uscito nel 2015.

Copertina dell'album CORTECCIA, di CORTECCIA

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L'articolo CORTECCIA - L'incosciente testo lyric di CORTECCIA è apparso su Rockit.it il 2020-10-26 11:46:40

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