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Descrizione a cura della band

... a oltre dieci anni di distanza da NON SO PIU' CHE COSA SCRIVO, Daniele Di Maglie ritorna con "IL MIO GARAGE", Digressione music. Tredici canzoni, tredici storie, tredici modi diversi di guardare il mondo...

Credits

MUSICISTI:
Daniele Di Maglie, Cristò Chiapparino, Gianni Gelao, Lelio Mulas, Simone Martorana, Giovanni Chiapparino, Alessandro Pipino, Guy Portoghese, CAPAREZZA, Roberta Carrieri, Nicola De Liso, Antonio Tuzza, Giorgio Distante, Clara Mitola, Stefano Sperandii.

Riprese effettuate c/o gli Itaca Recording Studios di Mirko Patella, Bari (2010-2014).
Cristò Chiapparino Home Recording (2008-2012). Simone Martorana Home Recording (2012-2014).
Sound Producer e Mixing: Simone Martorana;
Sub Mixing & Mastering: Giovanni Chiapparino c/o Digressione music srl, Molfetta (Ba)
tranne “Non lavorare stanca” ( Simone Martorana e Savio Cannito).

Tutti i testi e le musiche sono di Daniele Di Maglie.
Arrangiamenti di Daniele Di Maglie, Cristò Chiapparino, Gianni Gelao, Lelio Mulas, Giovanni Chiapparino, Simone Martorana, tranne L’uomo assente (Caparezza).

TESTI

Gli angoli



Gli angoli come coscienza dell’anima
segnano il punto specifico dove guardare
Limite critico-patico, paleopolitico da ricordare
Gli angoli come finestre
che chiuse le imposte non vedono più

Gli angoli dove s’annidano tutti i pericoli
che si nascondono dentro di me
Dove s’incrociano strade
ci sono chilometri ancora da fare
Dove c’è un tempo migliore
per tutte le cose comprese le spese

(Scappa, esci dall’angolo. Che tieni? Vieni!)
(Scappa, esci dall’angolo. Che tieni? Vieni!)

Gli angoli come coscienza del limite
segnano il punto nevralgico dove scappare
(scappa)
Limite fisico-statico, storico-pratico da rilevare
Gli angoli come risorse
che stanno riposte in ognuno di noi
Gli angoli dove s’annidano tutti i pericoli
che si nascondono dentro di te
Dove s’incrociano strade
ci sono chilometri ancora da fare
Dove c’è un tempo migliore
per tutte le cose comprese le spese

(Scappa, esci dall’angolo. Che tieni? Vieni!)
(Scappa, esci dall’angolo. Che tieni? Vieni!)

Puntiamo i gomiti contro gli spigoli
Sento gli spifferi
E fragili restiamo ad aspettare
quando viene l’ora

(Scappa, esci dall’angolo. Che tieni? Vieni!)
(Scappa, esci dall’angolo. Che tieni? Vieni!)

… dove c’è chi si compiace
chi invece dispiace alla comunità…

credits:
Daniele Di Maglie: voce;
Antonio Tuzza: chitarra acustica;
Cristò: piano.
Lelio Mulas: basso, armonica;
Simone Martorana: chitarre elettriche;
Gianni Gelao: flauto traverso, armonica;
Giovanni Chiapparino:batteria.


Io resto così



È che io sono stanco altrimenti verrei
Ti direi “amore mi manchi” però
Non starmi a sentire che tanto lo so
che poi ci ripenso e ti dico di no

È che sono così:
tutto quello che fai mi fa male
Le parole che dici mi sembrano avare
più amare di te
che mi guardi così
Non credi più a niente, non senti che invece
ho bisogno di te
Una vita ho sprecato a cercare di me
Ho scavato nel fango di un mondo affogato
perduto per sempre lontano da te
È che sono così

È che sono distratto altrimenti verrei
avrei delle cose da dirti e non so
se un giorno potremo incontrarci
ma poi mi dimentico
è meglio

È che sono così
Le stelle non brillano solo per me
Sento i cani che gridano in fondo alla strada
lontano da qui
Io resto così:
non credo più a niente
ma sento che invece
ho bisogno di te
Una vita ho sprecato a cercare di me
Ho scavato nel fango di un mondo affogato
perduto per sempre lontano da te
È che sono così
la notte non dormo, sto sveglio perché
sono in debito d’aria, ho un fantasma nel letto
divide l’affitto, sta sempre in difetto
quando gli chiedo un po’ timido lui
che cosa ci fa

È che sono così

Credits:
Daniele Di Maglie: voce;
Cristò: pianoforte;
Alessandro Pipino: synth; clavietta;
Guy Portoghese: sax.



LE COSTOLE AFRICANE



Le costole africane sono pane per i pesci
Frusciano gli sterpi
fasciano le schiene
Sanguinano i corvi come flaccide galline
Non così cattive
non così piccine

eeeeeehhhhh
Ancora c’è dentro di me
qualcosa che mi salverà, libererà
con disonor

Bruciano le centrali nucleari
Cadono le bombe sulle tombe dei vampiri
Vengono dal mare
navi piene di dolori
Le ricacciano nel mare

Eeeeeehhhhh
Ancora c’è dentro di me
qualcosa che mi salverà, libererà
con disonor

Intanto il parlamento
s’è preso un po’ di tempo
perché vuole capire:
dove si va a finire
Tanto la guerra
e sotto i piedi la terra
c’inghiottirà, ci sputerà
digerirà
con grande onor

Fanno le sirene quello che devono fare
Tu lasciale cantare
non ti avvicinare
La televisione deve rassicurare
Tu cambia canale
Tu cambia canale
Son finiti i tempi
quando si poteva andare
(i morti nella sabbia
che diventano concime)

Eeeeeehhhhh
Come se non bastasse
pure a me
si mette male
va a peggiorare
con disonor

La testa già mi frusta il cuor
Mi ucciderà
con gran dolor
Mi prenderà la mano, mi porterà
sul trono
Tanto la guerra
e sotto i piedi la terra
c’inghiottirà, digerirà
ci sputerà
con disonor


Credits:
Daniele Di Maglie: voce e chitarra;
Simone Martorana: chitarre, synth;
Lelio Mulas: basso;












La grondaia





Tutta per me, tutta per me la grondaia
Tutta per me
tutta per me l’astronave
Tutta per me, tutto per tutta la vi-ta
Suona per me
Suona per me

Tutto per me tutto per me
Tutto è permesso anche quello che adesso…
Tutto per me, tutto per me
Tutto per tutte le volte che ho chiesto
Di te, di me, di te, di me, di te

Tutta per me, tutta per me l’apparenza
tutta per me,
tutta per me l’esperienza
tutta per me,
tutta per me l’abbondanza
tutta per me,
tutta per me la distanza da te

Tutto per me tutto per me
Tutto è permesso anche quello che adesso…
Tutto per me, tutto per me
Tutto per tutte le volte che ho chiesto
Di te, di me, di te, di me, di te

Tutta per me
tutta per me l’astronave
Tutta per me, tutto per tutta la vita
suona per me
questa soffitta infinita
tutta per me
tutta per me la speranza

Credits:
(A Carlotta per cui fu scritta)
Daniele Di Maglie: voce, chitarra acustica;
Roberta Carrieri: voce;
Simone Martorana: chitarre elettriche, synth, basso;
Nicola De Liso: batteria.









Il mio garage

Vieni anche tu nel mio garage
Vieni anche tu
col tuo entourage
Il mio garage ti salverà
Ci trovi quello che
soddisferà

i tuoi bisogni
i sogni strani
le occasioni andate
e perse
i tuoi bisogni che non hai
avuto mai perché
sei proprio
come me

Vieni anche tu

Io c’ho le calze a rete
strappate
quelle che indossava Gina
la scorsa estate
Mi ricordo come
mi piaceva
mentre sorrideva
E le gambe accavallava
silenziosa
accavallava

Il mio garage
Il mio garage

Vieni anche tu

Nicola! Nicola!
E dai Nicola
portalo un abadjour!
Hanno tagliato la luce
Nicola
Hanne staccat a luce
Nicò
Niiicooolaaaaa
Nel mio garage
Il mio garage

Credits:
Daniele Di Maglie: voce;
Cristò: chitarra acustica;
Gianni Gelao: chaloumeau, banjo;
Guy Portoghese: sax;
Lelio Mulas: basso;
Simone Martorana: chitarra elettrica, synth;
Nicola De Liso: batteria.


Marilena

Marilena voleva gli allievi
i giorni cadevano uguali
I mobili stavano là
Immobili stavano là

Marilena fra sé ripeteva
parole che non afferrava
La notte abbaiava
ed il vento sferzava
La notte quel giorno arrivò
La notte quel giorno arrivò

Marilena Marilena Marilena
ma com’è che sei rimasta sola?
Nella stanza con la radio accesa
e tua madre che gridava

Marilena Marilena Marilena
quante volte sotto le lenzuola
hai cercato d’imitare
quello che sentivi fare
Ma com’è che stavi sempre giù

Marilena Marilena
Marilena Marilena
ma che confusione al mondo c’è
Marilena Marilena
Marilena Marilena
ma che confusione intorno a te

Marilena voleva gli allievi
Stagioni cadevano uguali
La notte abbaiava
ed il vento sferzava
I mobili stavano là
Immobili stavano là

Marilena Marilena Marilena
ma com’è che sei rimasta sola?
Nella stanza con la radio accesa
e tua madre che cantava

Marilena Marilena Marilena
Quante volte sotto le lenzuola
Hai cercato d’imitare
quello che sentivi fare
Ma com’è che stavi sempre giù

Marilena Marilena
Marilena Marilena
Ma che confusione al mondo c’è
Marilena Marilena
Marilena Marilena
Ma che confusione intorno a te

Credits:
Daniele Di Maglie: voce;
Cristò: fisarmonica, piano;
Simone Martorana: synth; percussioni;
Gianni Gelao: chaloumeau, banjo;
Lelio Mulas: basso.




















Ritorna presto




Amore mio ritorna presto
mi sta crollando il mondo addosso
E l’orologio s’è fermato:
ora non posso più dormir

Amore mio ritorna presto
perché tu sei tutto per me
e poi da quando tu te ne sei andata
la mia vita è peggiorata
e non vedo più l’amore
che mi davi tu

Amore mio ma cos’hai fatto?
Io ti ho cercata dappertutto
Qualcuno ha detto che ti sei sposata
- questo mi ha fatto male al cuor -

Amore mio non gli ho creduto
perché tu sei tutto per me
e se da quando tu te ne sei andata
la mia vita è peggiorata
non credo più all’amore
che mi davi tu

Amore mio mi sono perso
e mi è crollato il mondo addosso
e l’universo s’è fermato:
ora non posso più aspettare

Amore mio ma non è giusto
perché tu sei tutto per me
e poi da quando tu te ne sei andata
la mia vita è peggiorata


Amore mio devi far presto
perché non ho
più tempo ormai

Credits:
Daniele Di Maglie: voce e chitarra:
Gianni Gelao: mandolino, chalumeau;;
Alessandro Pipino: organetto;
Giovanni Chiapparino: tamburo.






Destituzione di uno spaventapasseri


Ne ho piene le tasche di questa
pianura
l’autunno che arriva mi mette paura

L’estate è finita: ora lei se n’è andata
chissà se qualcuno verrà
a portarmi via

Tutte le sere sto qui ad aspettare
che il corvo si guardi
da me

Verrà il contadino a stracciare
le spoglie
di questo mio corpo fra queste mie foglie

Nel suo camino sarà il mio destino
chissà se qualcuno vorrà
a portarmi via

Tutte le sere sto qui ad aspettare
che cada la pioggia perché
sarà la memoria a lavare
la “strada del pianto versato per te”

Io

ho i piedi e le mani sudate
d’amore
le fronde imperlate mi rendono onore

l’estate è finita: ora lei se n’è andata
domani qualcuno verrà

Credits:
Daniele Di Maglie: voce;
Simone Martorana: chitarre, synth;
Cristò: piano;
Lelio Mulas: basso;
Gianni Gelao: uilleann pipe, low whistle;
Nicola De Liso: batteria.











L’uomo assente



Sono l’uomo assente
quello che non è mai stato
in nessun posto
Quello che non vede l’ora
di andare via

E la pazienza è un gioco
che dura poco
Sarà forse per questo
che brucio fuoco
che brucio fuoco

Sono l’uomo assente
quello là in bilico
solo uno strascico di vite
separate
dai contorni indefiniti
dalle pieghe consumate

Forse non è niente
solo che non ci sono
sono assente
Forse non è niente
solo che non ci sono
sono assente

Sono l’uomo immagine
Stasera resto a casa.
V’invento una sorpresa:
mobilitatevi
nobilitatemi
Mobilita-te-mi

E la pazienza è un gioco
che dura poco
Sarà forse per questo
che vivo elettrico
che sudo elettrico

Sono l’uomo assente
quello là in bilico
solo uno strascico di vite
separate
dai contorni indefiniti
dalle pieghe consumate

Forse non è niente
solo che non ci sono
sono assente
Forse non è niente
solo che non ci sono
sono assente

Credits:
Daniele Di Maglie: voce;
Caparezza: voci, synth, sampling;
Simone Martorana: chitarre;
Lelio Mulas: basso;
Giorgio Distante: tromba;
Gianni Gelao: launeddas;
Nicola De Liso: batteria.


















Sangue & Farfalle



Sono fradicio, mi sento male
Mi han buttato fuori
dal locale
Dicono che stavo a disturbare
con il mio dolore
Un coltello qui ficcato in gola
Questa vita sai
non mi consola
Troppe notti senza una candela
Ti riducono così
Mi riducono così

Freddo freddo
non so dove andare
Tutti gli altri
sono a far l’amore
Torno a casa
chiamerò un dottore
per il mio cattivo umore

Questa casa è una fucina nera
La cucina
è piena di farfalle
Quando arrivo fanno le scintille
fanno le scintille
Sono pazze di me
di me
di me
Questa casa è una fucina nera
La cucina
è piena di farfalle
Quando arrivo fanno le scintille
fanno le scintille
Sono pazze di me
di me
di me

Con la scusa di prestarmi
al gioco
Faccio finta d’essere felice
Poi improvvisamente via
la luce
Loro non ci sono più
Loro non ci sono

Fredde e gelide le mie lenzuola
Questa vita sai
non mi consola
Non si muore mai una vola sola
Ora tu non ci sei più
Dammi fuoco che mi scaldo il cuore
Dammi un’anima da consumare
Dammi fiato che devo abbaiare
Ti riducono così
Mi riducono così

Freddo freddo
non so cosa fare
Tutti gli altri
sono dal dottore
Torno a casa
mi darò all’amore
per il mio cattivo umore

Questa casa è una fucina nera
La cucina
è piena di farfalle
Quando arrivo fanno le scintille
fanno le scintille
Sono pazze di me
di me
di me
Questa casa è una fucina nera
La cucina
è piena di farfalle
Quando arrivo fanno le scintille
fanno le scintille
Sono pazze di me
di me
di me

Con la scusa di prestarmi al gioco
Faccio finta d’essere felice
Poi improvvisamente via
la luce
Loro non ci sono più
Loro non ci sono

Credits:
Daniele Di Maglie: voce e chitarra.















Un fatto di foga



La droga è un fatto di poca
attinenza con gli altri
che stanno a guardare e non sanno
che poi la sostanza
è tutta qua
La droga è un fatto di foga!
La droga è un fatto di foga!

“Vi prego, non mi arrestate che
son dieci giorni che non dormo
E torno sui miei passi:
usassi i guanti
non mi sporcherei le mani mai”

La droga è una faccia da strega
la droga è una donna
rimasta da sola
la droga è una capra che bruca
l’aiuola
la droga è una piega, una pietra che
rotola
La droga è un fatto di foga!
La droga, la droga la droga

La droga è un fatto di poca
pazienza e rispetto
del tempo che avanza
che poi l’astinenza è una
circostanza

La droga è un fatto di foga!
La droga è un fatto di foga!

“So solo che non era facile
per me
cadere sempre in piedi
E dormo e torno sui miei passi:
usassi i guanti
non mi sporcherei le mani mai”

La droga è un sapere esoterico
dato alle masse perché si sedasse
la foga

Credits:
Daniele Di Maglie: voce, chitarra acustica;
Simone Martorana: chitarre elettriche, synth,;
Lelio Mulas: basso;
Gianni Gelao: bouzouki;
Stefano Sperandii: synth;
Nicola De Liso: batteria.


Serale




Solitario la notte mi perdo
nello sguardo che va
sulle case
M’accompagna però
il tuo ricordo:
cose che raccontare
non so

E la strada respira di sale
le finestre ci dormono su
E’ soltanto
un frusciare leggero
di parole lasciate a metà

E’ così che trascino le cose
così che non riesco a far niente
E’ così che ti aspetto
e non sento
la tua voce da dietro il cortile
la tua voce che chiama il mio
nome
la tua voce che dice

Daaaaaaniiieeeeeleeeeeeee
Daaaaaniiiiieeeeeleeeeeee

Questa pioggia si mangia le mani
I ricordi si sciolgono
e tu
sei soltanto
un frusciare leggero
di parole lasciate
a metà
Sei soltanto un frusciare
leggero
di parole lasciate a metà

E’ così che trascino le cose
così che non riesco a far niente
E’ così che ti aspetto
e non sento
la tua voce da dietro il cortile
la tua voce che chiama il mio
nome
la tua voce che dice

Daaaaaaniiieeeeeleeeeeeee
Daaaaaniiiiieeeeeleeeeeee

“Se ti servono soldi
io te li darò”


credits:
Daniele Di Maglie: voce;
Simone Martorana: chitarre, synth, percussioni;
Lelio Mulas: basso;
Gianni Gelao: chalumeau;
Cristò: sega, sampling;
Clara Mitola: sax.




















Non lavorare stanca


Non lavorare stanca e già la testa imbianca
Domani poi mi sembra ieri che correvano i pensieri
Su territori incerti, su promontori insorti

contro la mia smania di guardare in alto su nei cieli

Oggi sento freddo
siamo in piena estate
mi ricordo il tempo quando c’era tempo
mi soffiava il vento in faccia
mi soffiava dentro

Fugge oltre la luce quello che non mi dà pace
Sono briciole che lascio nel bicchiere
Nuvole che corrono leggere e nere
Lucciole che tremano di freddo e neve

L’economia ristagna però i consumi no
Ci sta qualcosa di sbagliato in questa storia

Il giornalista inganna, il Papa dice no
la musica migliore
è quella che non sentirò

La polizia si sbaglia, la bomba è nel metrò
Mia figlia mi domanda:
“dov’è la cavalleria?”

Oggi sento freddo
siamo in piena estate
mi ricordo il tempo quando c’era tempo
e mi soffiava il vento in faccia
mi soffiava contro

Fugge oltre la luce quello che non mi dà pace
Sono briciole che lascio nel bicchiere
Nuvole che corrono leggere e nere
Lucciole che tremano di freddo e neve

Fugge più veloce quello che non mi dà pace
Sono briciole lasciate nel bicchiere
Nuvole che corrono leggere e nere
Lucciole che tremano di freddo e neve
Credits:
Daniele Di Maglie: voce;
Antonio Tuzza: chitarra acustica;
Simone Martorana: chitarra elettrica;
Lelio Mulas: basso;
Cristò: piano;
Gianni Gelao: bouzouki;
Giovanni Chiapparino: batteria.

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