La disillusione può essere vista come un altro pianeta dove fluttuare indisturbate ed immergersi in acque tiepide, dove la mente può trovare conforto nel sognare ad occhi aperti e nel creare scenari immaginari per indugiare ancora un altro po’ sui sogni e su realtà ingannevoli. Planando tra isole, canzoni e stelle cadenti che potrebbero essere benissimo qualcosa di totalmente diverso, ma l’artista disillusa rimarrà ferma nella sua percezione. Perdere sé stessa nei sogni, in ciò in cui crede ed in ciò che potrebbe o dovrebbe essere, è dolce amaro: qualcosa che arricchisce il carattere e trova forza in obiettivi e ambizioni, ma, d’altra parte, è qualcosa che fa sentire inadeguati e non abbastanza. Ma la disillusione diventa un posto dove Danxgerous sceglie di rimanere: anche se è sbiadita, lei si aggrappa fortemente, finché riesce, fin quando la realtà alla fine non prevaricherà ed oscurerà le lenti rosa che indossa per guardare al futuro, al fato e alle possibilità. Perché alla fine dei conti, tutto sembra perdere il proprio significato, e tutto può diventare un inganno disincantato. Aggrovigliata alle parole, con cui la cantautrice sembra svelare una verità non chiara a tutti, come se fosse in qualche modo detentrice di un espediente per rendere la vita più dolce complicandola nello stesso momento, una tessitura di voci che si sovrappongono e creano uno scivolo su cui farsi trasportare in questo mondo di illusione e fantasia, creato da chitarre eteree ed incalzanti, una batteria massiccia e caricante, amalgamati da synth taglienti e psichedelici, a ricordare una frequenza particolare a cui ci si aggancia per errore ma su cui si resta fino alla fine.

Disillusionment
Danxgerous
Descrizione
Credits
Daniela Mariti: voice, guitars, synths
Riccardo Cacciarella: guitar
Mara Graziano: Drums
recorded in San Francisco by Samuele Palazzi
Mix: Steve Lyon
Master: Katie Tavini
COMMENTI