Delta Club è il moniker di Mattia Del Moro, produttore e musicista friulano di base a Londra dal 2014. Il progetto nasce nel 2013 a Copenhagen, dove Mattia si trasferisce dall'Italia per lavorare come architetto. É sempre l'architettura che inizialmente lo sposta a Londra, ma ben presto la sua attenzione si concentra nuovamente sulla musica.

Mattia inizia a scrivere canzoni con il nome Brown And The Leaves nel 2008, e pubblica il disco "Landscapes" nel 2009, 11 ballate tra il folk scandinavo, Nick Drake e Caetano Veloso che lo portano a condividere il palco con artisti come Múm, Dakota Suite, My Brightest Diamond, Paolo Nutini e altri nomi internazionali per 120 concerti in tutta Italia nei due anni a seguire dall'uscita del disco.

Successivamente Mattia abbandona la scrittura più intimista e i concerti per una ricerca sonora più estesa, mantenendo un grande interesse per gli strumenti a corda, soprattutto originari dell'Africa dell'ovest, ma mescolandoli all'elettronica, field recordings e percussioni. É da questa ricerca che nasce Delta Club, nome preso in prestito da uno dei primi club di deltaplano nato negli anni '70 nella sua terra d'origine, la Carnia.

Le canzoni inglobano anche l'influenza di band come Godspeed You! Black Emperor, Explosions in the sky, Tortoise, il minimalismo americano di Steve Reich, Terry Riley, Philipp Glass e musicisti africani come Toumani Diabaté e Boubacar Traoré.