Fuoricorso

Fuoricorso

Devalle

2026 - Cantautoriale, Indie, Pop rock

Descrizione

"Fuoricorso" è un EP nato durante gli anni dell’università e compreso davvero solo molti anni dopo.

Le canzoni che lo compongono sono state scritte in momenti diversi, lungo un periodo di vita fatto di tentativi, deviazioni, entusiasmi e ripensamenti. All’epoca erano appunti, frammenti, intuizioni. Riascoltate oggi, raccontano con sorprendente precisione cosa significhi arrivare ai trent’anni con la sensazione di non aver seguito il percorso previsto. Non necessariamente in ritardo, ma semplicemente altrove.

Il titolo, così, smette di essere solo un riferimento accademico e diventa una condizione più ampia: quella di chi scopre che la propria strada non coincide con quella tracciata dagli altri e che spesso la vita prende forma proprio nelle deviazioni, nei tempi irregolari, nei percorsi meno lineari.

Dal punto di vista musicale, Fuoricorso è un lavoro aperto e attraversato da linguaggi diversi. Al centro rimane una forte dimensione di cantautorato, ma attorno alla scrittura si muovono atmosfere e influenze eterogenee: il folk di matrice irish, l’energia del rock, un brano dalle sonorità orchestrali e contaminazioni più contemporanee che sfiorano territori indie blues e indie rap. Strumenti acustici, cori, archi e arrangiamenti più elettrici convivono nello stesso spazio sonoro, dando forma a un disco vario e personale, costruito senza cercare una sola direzione ma lasciando che ogni canzone trovasse la propria.

Questa pluralità di suoni riflette anche il percorso umano che sta dietro al disco: anni di cambiamenti, di crescita e di ricerca, in cui la musica ha continuato a raccogliere storie, pensieri e immagini di vita quotidiana.

A distanza di tempo, queste canzoni si rivelano come una sorta di diario involontario. Parlano di amicizie, di luoghi, di sogni e di incertezze, ma soprattutto di quel passaggio fragile e decisivo che separa i vent’anni dai trent’anni: il momento in cui ci si accorge che il futuro immaginato non coincide più con quello reale.

In questo senso "Fuoricorso" rappresenta anche la chiusura di un percorso artistico iniziato anni prima. Dopo “Luci spente” (2019), un EP registrato in casa in maniera completamente autonoma, e “Il tempo di cambiare tutto” (2024), il primo vero disco realizzato in studio e prodotto da Alessio Cappello, questo lavoro riporta alla luce alcune delle canzoni nate proprio in quel periodo di passaggio.

Se i primi due capitoli raccontavano l’inizio di un cammino — prima nella sua dimensione più intima e indipendente, poi in quella più consapevole e strutturata della produzione in studio — Fuoricorso ne rappresenta una sorta di punto di arrivo. Un modo per chiudere il cerchio con quelle canzoni scritte anni prima e restituire loro finalmente una forma definitiva.

È un disco che guarda indietro senza nostalgia, ma con la consapevolezza che ogni percorso è fatto anche di strade secondarie, di deviazioni e di tempi irregolari.

Perché a volte non è il percorso giusto a definire una vita, ma il modo in cui si impara a camminare (appunto) fuori corso.

Credits

STEFANO DEVALLE
Testi, musiche, voce

ALESSIO CAPPELLO
Chitarre, pianoforte, produzione, mix, mastering

Musicisti

Nicolò Devale — basso, cori in “Un paese ci vuole”
Francesco Pila — chitarre, cori in “Un paese ci vuole”
Felice Christian Gangeri — batteria
Oriana Paschetta — seconde voci, cori
Ilaria Bogetti — violino, viola
Nicolas Sokolic — banjo, mandolino
Andy Arias — tastiere in “Un paese ci vuole”
Juan Diego Paez — orchestra
Simone Guelfi — cori in “Un paese ci vuole”
Nicola Banchio — cori in “Un paese ci vuole”
Davide Lamberti — cori in “Un paese ci vuole”

Artwork & Visual

Foto di copertina — Maurizio Beucci
Foto e video — Davide Lamberti

Management

Booking e management — Alessandro Crosetti

Produzione

Interamente prodotto al 501 Rec Lab — Carmagnola (TO)

COMMENTI

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