Il progetto Epo nasce nel 2000 dall’incontro tra la sensibilità artistica del chitarrista e autore Ciro Tuzzi e le idee del produttore e tastierista Mario Conte, con l’intenzione di fornire una chiave di lettura nuova ed attuale a canzoni ispirate e mai banali, nel solco della tradizione del miglior songwriting italiano, e non solo. Con l’ingresso in formazione del batterista Daniele Parascandolo e del chitarrista Pasquale Punzo, gli Epo registrano e danno alle stampe il loro disco d’esordio nell’inverno del 2002. "Il mattino ha l’oro in bocca" si impone all’attenzione di un pubblico composto da appassionati ed addetti ai lavori. Nonostante i lusinghieri apprezzamenti da parte della critica, che nel 2003 danno al gruppo la possibilità di presentare le sue canzoni sul palco del Premio Ciampi e gli valgono il terzo posto al premio "Fuori dal Mucchio" per il miglior album d’esordio, agli Epo viene a mancare il necessario sostegno da parte della casa discografica, cosa che segna l’inizio di una serie di incomprensioni che si concluderanno con la rescissione del contratto. Il gruppo accusa il colpo ma, dopo un anno di assestamento, si ricompatta, e con gli ingressi in pianta stabile di Alessandro Innaro al basso e Peppe Innaro come tecnico del suono acquista una identità ben definita, diventando una vera e propria band. Tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005 gli Epo si ritrovano in studio per iniziare a lavorare alle canzoni del secondo disco, e registrano una nuova versione di "Anna" per la compilation-tributo a Lucio Battisti allegata al Mucchio Extra dell’estate 2005, che anticipa di poche settimane il ritorno nei negozi del primo lavoro della band. Intitolata semplicemente "Epo" per volontà del gruppo, che la considera come la prima tappa di un nuovo corso, la ristampa dell’album segna l’inizio della collaborazione tra la band e la Blend’r (distribuita Self), che nel corso del 2007 pubblicherà il nuovo disco intitolato "Silenzio Assenso"