Ernia, A metà strada tra la profondità tipica del rap conscious e l’arroganza cafona che contraddistingue la maggior parte degli interpreti nazionali

Ernia , al secolo , Matteo Professione, è uno dei più promettenti nomi della scena trap italiana.

Nato e cresciuto a Qt8, una zona residenziale di Milano adiacente a San Siro, intraprende il
Suo percorso artistico nelle varie crew del quartiere, tra le quali, la Bonola Family.

Partecipando a svariati contest di freestyle ha modo di conoscere Ghali con il quale, appartenendo a crew di quartieri diversi, la rivalità si farà così accesa che i due verranno anche alle mani. In seguito a questo disguido, una volta riappacificati, nel 2014 formeranno i Troupe d'Elite, uno dei Casi più curiosi del rap italiano .

I Troupe d'Elite debuttano sotto major e propongono una nuova filosofia rap basata sul concetto di “swag”, due requisiti che gli faranno inimicare gran parte del pubblico old school. I Troupe d’Elite vengono letteralmente messi alla gogna, un’esperienza traumatica ma formativa per il percorso del rapper. Nonostante il clamore mediatico ed i featuring importanti, il giovane quartetto milanese non otterrà nessun riscontro, economico ed artistico, vedendosi costretto a sciogliersi dopo il primo disco.

Ghali intraprende il percorso solista che lo ha portato ai livelli a cui lo conosciamo oggi, Matteo, invece, accusa maggiormente il colpo e si dedica a diverse altre attività: lavora come cameriere in un ristorante e come guardia all'istituto oncologico, si iscrive a lingue all'università, si trasferisce all'estero .

Nel settembre 2016, ormai convinto ad abbandonare la musica , sembra volere suonare il
Canto del cigno, modifica il suo nome da Er Nyah ad Ernia e condivide senza pretese un Ep online dal titolo "No Hooks", anticipato dal singolo “Vuoto”. Quattro canzoni sufficienti per farlo tornare alla ribalta nel rap game italiano. Il riscontro ottenuto gli fa cambiare idea.

Nel giugno 2017 pubblica il suo primo album ufficiale "Come uccidere un usignolo" a cui nel novembre dello stesso anno seguirà un secondo capitolo sotto major, "67 ", cofanetto doppio arricchito dai featuring con Mecna e Guè Pequeno . Collabora con Rkomi, Izi ed i maggior producer italiani.

Ernia sembra mostrare un nuovo volto della trap italiana , più cupo e riflessivo , le sue canzoni sono contraddistinte dai testi complessi e dalla mancanza totale del autotune. A metà strada tra la profondità tipica del rap conscious e l’arroganza cafona che contraddistingue la maggior parte degli interpreti nazionali , Matteo sembra finalmente essere riuscito a ritagliarsi il rispetto che in molti, erroneamente, non avevano riposto in lui ai tempi dei Troupe d'Elite.