Fabio Zuffanti: musicista progressivo

Zuffanti ha iniziato la sua carriera musicale nel 1994. Da quel momento, è stato coinvolto nella realizzazione di oltre 40 dischi come solista o leader di numerosi gruppi e progetti: Finisterre, Maschera Di Cera, Höstsonaten, Rohmer, laZona, Aries, Quadraphonic, R.u.g.h.e. e altri. Negli anni si è misurato con una moltitudine di generi; dal rock al folk, da pop all'elettronica, psichedelia e molto altro. Il genere per il quale Zuffanti è conosciuto a livello internazionale è però il rock progressivo (detto altresì prog), stile che dopo i fasti degli anni Settanta non è mai morto ma anzi ha continuato a interessare un vasto pubblico sparso il tutto il mondo.
Fabio ha lavorato con importanti produttori italiani (Roberto Colombo e Franz di Cioccio su tutti) e i suoi dischi sono stati pubblicate da un gran numero di etichette italiane e straniere. Con i vari progetti si è esibito dal vivo in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo, Stati Uniti, Messico e Giappone . Grazie a questa capillare attività live e soprattutto per il successo di critica e di vendite (che hanno raggiunto la considerevole cifra delle 100.000 copie, tra propri lavori e collaborazioni), Zuffanti è considerato oggi uno dei più importanti rappresentanti del prog di “nuova generazione”,
Fabio Zuffanti è anche direttore artistico dell'etichetta Mirror Records e lavora come compositore di musiche per sigle televisive, colonne sonore, performance di danza e teatro. Fabio ha inoltre composto due opere rock, ha collaborato a svariati reading in compagnia di Tommaso Labranca e scritto due libri (“O casta musica”, 2012 Vololibero Edizioni, e “Ma che musica suoni”, in pubblicazione a febbraio 2014 per Zona Editrice).