Leggi la recensione

Descrizione

Diversi elementi e vari incontri hanno contribuito a creare le condizioni necessarie per finalizzare questo disco.

La prima ragione della nascita di From a Distance, la più immediata e semplice, è l’urgenza di esprimere un ideale di amore e amicizia, al quale era finalmente possibile conferire, per l’autore, un’inedita forma canzone in inglese.
Ma From a Distance esiste anche per interrogare un patrimonio poetico e musicale che non si limiti più al solo “Occidente”. Sebbene, infatti, la tradizione folk anglosassone rimanga il riferimento stilistico maggiormente riconoscibile, l’ispirazione si è potuta manifestare dopo la lettura di poesie persiane, o arabe, appartenenti ad un repertorio della lirica amorosa e mistica del medioevo islamico. L’impostazione prettamente cantautoriale (chitarra e voce), è arricchita dalla collaborazione di diversi amici e artisti i quali, lavorando a distanza (dall’Inghilterra, dalla Francia e dall’Italia) sulle tracce demo, hanno arrangiato i brani.
Haroun Teboul, polistrumentista parigino, ha messo a disposizione, soprattutto nei tre brani strumentali, la sua personale sintesi di sonorità orientali e occidentali, che dosa con maestria in un contesto sonoro particolare, quello del songwriting folk. Diverse altre amicizie hanno prestato voci e strumenti alle canzoni.

Altri elementi sono stati determinanti per la realizzazione di questo lavoro. Innanzitutto l’incontro radiofonico con il programma L’Attimo Fuggente di Francesco Amoroso e Raffaello Russo, ogni lunedì sera. La loro fedele presenza e il loro incredibile repertorio folk- pop, moderno o classico, hanno allargato sensibilmente la prospettiva di From a Distance, concedendogli l’orizzonte nel quale iscrivere e sviluppare la sua idea musicale. Grazie alle loro proposte musicali, From a Distance ha scoperto ed è entrato in contatto con la cantautrice inglese Lou Richards (voce femminile e chitarra del duo, in arte e nella vita, Red Tree, La Bèl Records). Lou ha presta la sua voce per Jenny, primo singolo estratto dall’album.

La registrazione dei brani è stata effettuata a Berlino, nello studio Megaohm-Musik di Ralf Brockmann, fra giugno e settembre 2016, con la presenza costante di Lorenzo Chiabotti, artista elettronico, in vece di aiuto fonico, che ha collaborato anche ad alcuni missaggi. Ralf mette a disposizione degli artisti che lavorano con lui una collezione di microfoni e pre-amplificatori anni 50, 60 e 70, che si sono rivelati perfetti per cogliere il suono delle chitarre, anch’esse quasi quarantenni (Daion, di fabbricazione giapponese,sei e dodici corde), di From a Distance. La collaborazione si è trasformata in amicizia e partecipazione, e Ralf ha registrato i cori su alcuni brani.

Il lavoro è infine arricchito dalle atmosfere delle foto di Daria Angeli, fotografa Milanese, le cui immagini del deserto giordano accompagnano perfettamente i temi e le sonorità del disco.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati