I Genialando Minimamente nascono nel nord est dell’hinterland milanese nel dicembre 1990, quando Yuri Beretta (voce) e Maurizio "Meri" Marinoni (chitarra) reclutano tra i loro compagni di liceo Fabrizio "Fax" Zitoli (basso) e Fabio Biffi (batteria), per preparare un concerto scolastico. Da questo incontro estemporaneo nasce un sodalizio destinato a durare a lungo, con l'aggiunta nel 1994 di un secondo chitarrista: Alessandro "Villo" Veronesi, anch'egli compagno di liceo.

Seguono quattro anni di concorsi, demotape e soprattutto concerti: pian piano il gruppo inizia a crearsi un certo seguito e, accumulando esperienza sui palchi di numerosi locali, ma anche di taverne, cantine, feste di paese e rassegne varie, mette a fuoco il proprio stile e le proprie caratteristiche comunicative, il cardine delle quali è Yuri, cantante-danzatore dalla presenza istrionica e contagiosa (ha frequentato diversi corsi di teatro e lavorato a lungo in performance di strada).
Nel 1998 arriva la sospirata occasione: la CGD EastWest offre loro un contratto e, dopo un anno di lavoro, nasce il primo lavoro discografico: FLUORI, prodotto da Roberto Colombo (Matia Bazar, Camerini, Morgan...)
Gli obiettivi commerciali della casa discografica sono chiari: si discute per ore solo per decidere come dovrà essere la copertina del disco o per scegliere un nome "con più appeal" (dopo estenuanti trattative il gruppo se la cava con un' amputazione: d'ora in avanti si chiameranno solo Genialando). Grandi aspettative convergono sul gruppo, perché con un singolo vincente si passa in radio, e se si passa in radio il video gira su MTV, e se si gira su MTV si organizzano i concerti, e se si organizzano i concerti si vendono i dischi, e se si vendono i dischi si raggiunge (dicono) la felicità.
Ma tutto questo non accade perché quando il disco esce le sue quattordici tracce passano pressoché inosservate al di fuori della scena underground e i Genialando, catapultati in una dimensione alla quale probabilmente non sanno adeguarsi, iniziano a chiedersi se la vera felicità non l'abbiano persa il giorno che si sono infilati in certe logiche di mercato...
Purtroppo l'avventura discografica oltre a lasciare un'evidente amarezza finisce per danneggiare certi oliati meccanismi che consentivano al gruppo una totale autarchia in fatto di concerti, promozione, scelte artistiche.
L'anno 2000 vede l’abbandono del batterista Fabio, sostituito da Lorenzo “Lollo” Pellegrino, ex drummer dei Filos’ Gang, con il quale il gruppo incide alcuni provini e si esibisce per un anno circa.
Stanchi, sfiduciati, vogliosi d'altro o chissà, i Genialando nel 2001 si sciolgono, prendendo strade diverse ma continuando saltuariamente a collaborare in alcuni progetti.
Il più attivo a livello artistico è sicuramente Yuri che nel 2002 realizza la colonna sonora dello spettacolo teatrale "Hansel e Gretel" e nel 2007 pubblica il suo primo lavoro solista: "La Forza".
Col passare degli anni però il nome dei Genialando, invece di essere relegato a nostalgici momenti di personali amarcord, come ci si aspetterebbe, continua a essere rievocato da amici, conoscenti ma anche perfetti sconosciuti che, chissà come, sono venuti in possesso del disco o addirittura di qualche demo: in tanti affermano di ascoltare spesso il cd, alcuni gruppi lo ricordano con favore, alcuni ne propongono addirittura delle cover, mentre su internet compaiono piccoli tributi al gruppo.
Nella primavera del 2009 i membri originari, spinti da richieste sempre meno sporadiche, si ritrovano per parlare di un concerto celebrativo e si accordano in questo senso; Fabio ha però troppi impegni e così il suo posto viene preso da Claudio "Clant" Antreoli, già batterista degli amici della Buona Onda.
Dopo poche prove dedicate alla ripresa dei loro pezzi storici, i Genialando Minimamente (ora si chiamano ancora così!), si ritrovano irrimediabilmente invischiati nelle dipendenze giovanili: per un gruppo che non ha mai amato moltissimo le cover e neanche riproporre troppo a lungo i propri pezzi, preferendo di gran lunga crearne sempre di nuovi, la strada non può essere che una: Yuri sforna tutte le idee che ha accumulato nel tempo e i cinque si mettono a lavorarci su.
E così, con la mancanza di frenesia che li contraddistingue - a uno sguardo superficiale potrebbe sembrare lentezza, ma i nostri eroi ci tengono a ribadire che si tratta di un serio, metodico e calibrato processo di completamento del prodotto artistico -, i Genialando Minimamente arrivano a confezionare un nuovo disco: quello del ritorno, della rinascita, delle novità, o forse delle conferme, insomma dell' "eccoci qui, questi siamo noi, oggi"
Il titolo è "Genialando Minimamente" (ora che hanno riconquistato il nome, lo piazzano dappertutto) e contiene dodici brani.
Cosa dobbiamo aspettarci? Come definire la musica dei Genialando Minimamente, dopo undici anni di attività, otto di pausa e due di ripresa? Anni fa, dopo innumerevoli tentativi di sintesi, si era arrivati a questa conclusione: "pop-rock con venature cantautorali e diverse ecclettiche variazioni su un tappeto ritmico e armonico molto legato agli anni ‘80"...per essere più diretti, riflettendo su tutti i riscontri che hanno avuto nei loro primo periodo di attività, oggi userebbero la formula "un po' troppo ma anche troppo":

un po' troppo pop per essere rock ma anche troppo rock per essere pop
un po' troppo melodici per essere indie ma anche troppo indie per essere commerciali
un po' troppo ironici per essere seri ma anche troppo seri per essere demenziali
un po' troppo difficili per essere diretti ma anche troppo diretti per fare gli alternativi

insomma per il resto non resta che ascoltare il nuovo disco, consci che è certo un po' troppo tardi per collegarsi al passato ma anche troppo presto per distaccarsene davvero!