Tracklist

00:00
 
00:00
Leggi la recensione

Descrizione a cura della band

Giancarlo Frigieri pubblica l'ottavo album, un traguardo per un cantautore che non cerca i facili compromessi, capace sempre di colpire e fare riflettere, senza però rinunciare agli aspetti più poetici ed intimisti. La musica vive in equilibrio tra influenze americane, alternative e folk e la tradizione italiana, senza guardare al passato.
I testi colpiscono quando esplorano aspetti e relazioni personali o momenti legati all'attualità del nostro paese e spesso le due cose non sono separate, come in brani come "Il Gallo", "Triveneta", "Andiamo" o "Dove E Quando", anche se Frigieri rifugge dalla trappola dei facili slogan e mette in luce l'assurdità dei luoghi comuni.
"Sei Tu" apre l'album in maniera diretta, forse il brano più rock di un album vario anche se dominato da sonorità acustiche come nella successiva "Vela", una ballad così come "Il Gallo", dove il cantautore gioca con la materia del pop, pronunciando con gran soddisfazione più volte la parola "Amore", nei contesti più spiazzanti.
"La Prima Cosa Che Ti Viene In Mente" è un altro dei momenti più intensi del disco, canzone gridata e sofferta che parla della dipendenza da gioco d'azzardo, quasi folk, su un loop di chitarra, inserti percussivi e di chitarra elettrica mentre "Triveneta" gioca ad unire una melodia tipica da canzone alpina con inserti africani, e racconta della paura dello straniero attraverso l'immedesimazione in chi la prova in prima persona, senza volere dare giudizi morali.
Questa varietà del disco e la sua genesi sono raccontate così dall'autore: "Ho chiamato questo disco “La prima cosa che ti viene in mente” perché volevo che fosse un disco istintivo. Sono partito dall’idea che avrei registrato questo disco con lo stesso spirito con il quale registravo i demo con il quattro piste a cassette quando ero giovane.
Sono partito dall’idea che non avrei fatto questo disco in uno studio professionale, non perché non amo i prodotti fatti in maniera professionale ma perché volevo principalmente divertirmi e affrontare tutto il procedimento nella maniera più rilassata possibile. Accantonata l’idea di registrare in casa di amici o in diversi luoghi improvvisati, ho trovato un ambiente ideale nello studio degli Mquestionmark con l’aiuto di Simone Gazzetti.
Anche in fase di composizione mi sono accorto che, mano a mano che le canzoni venivano pronte, era necessario che fossero istintive e semplici, senza accorgimenti particolari dal punto di vista melodico o armonico. Sarebbero state canzoni composte in maniera semplice e rilassata, la prima cosa che mi viene in mente.
Ovviamente, una volta cominciato a registrare alcune canzoni sono state escluse dal lotto, per altre abbiamo fatto cose completamente diverse da quelle che credevo facessimo. Gli arrangiamenti li abbiamo sempre decisi in studio sul momento, io sono arrivato soltanto con le canzoni chitarra e voce e il resto lo abbiamo deciso lì. Io, Cesare Anceschi, Simone Gazzetti."
Il disco sarà promosso da diversi concerti in tutta Italia che potete seguire attraverso il sito ufficiale di Giancarlo Frigieri, www.miomarito.it che oltre alla sua musica ospita le sue riflessioni sempre puntuali e taglienti.

Credits

Dopo gli esordi come batterista dei Julie’s Haircut e leader dei Joe Leaman, Giancarlo Frigieri nel 2006 decide di esprimersi come solista. Pubblica così “Close your eyes, think about beauty”, un album insieme ai Mosquitos, “In Love”, ed un 7" insieme a Chris Eckman (Walkabouts, Dirt Music), in cui ognuno interpretava una cover dell'altro. Poi, la svolta ed il passaggio all'italiano con “L’età della ragione” che vince nel 2009 il Premio Italiano Musica Indipendente come “Miglior album autoprodotto” e da allora l'italiano è rimasto la lingua degli album di Giancarlo Frigieri. Durante questi anni ha condiviso palco e microfono con Chris Eckman, Walkabouts, Giant Sand, J Mascis, Califone, Fairport Convention, Katamine, Dianogah, Modena City Ramblers, Nada, Offlaga Disco Pax, Le Luci Centrale Elettrica, Dente, Baustelle, Giardini di Mirò, Zen Circus.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati