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Descrizione

BREVE DESCRIZIONE "PERFECTION IS TERRIBLE"

Questo mini album autoprodotto è composto da otto tracce, interamente strumentali, composte nell'arco di due anni tra il finire del 2011 e il 2013, molte delle quali quando la band ancora non esisteva, almeno formalmente.
Rappresenta per noi un percorso che è un po' difficile descrivere a posteriori, rischiando di perdere pezzi importanti per strada, enfatizzare qualcosa che sembra importante ora, che ieri non era assolutamente ipotizzabile o peggio, dimenticare qualcosa che è stato fondamentale ... ma solo l'altro ieri.
Abbiamo iniziato a lavorare sul materiale musicale, con metodologie e approcci talvolta antitetici, un po' a zig zag, montando e rismontando le tracce fino a quando, anzichè fondersi, le nostre diversità sono letteralmente "evaporate".
Ci siamo accorti di questo quando qualsiasi soluzione veniva proposta, anche la più scandalosamente pop (in altri tempi ci saremmo vergognati di noi stessi solo per averla pensata), veniva "lavorata" senza alcun pregiudizio.
Era come se ad esempio. preparando un dipinto, ci siamo accorti che non esisteva solo un tipo di giallo, ma un'infinità di tipi di gialli, tutti a disposizione ed a portata di mano ... bastava prenderli.
Eravamo arrivati, lavorando per sottrazione, ad una sorta di "spazio zero" e di "tempo zero", il nostro minimo comune denominatore; le tracce o ciò che ne rimaneva dopo la decostruzione si sono trasformate nei "quadretti" che si andavano a ricomporre in una immaginaria story board popolata di "inquietudini" che non sapevano neanche di avere.
Immaginiamoci in un posto, anzi, in un gran bel posto come il "Bilancione Occupato" a Fiumicino, fine agosto, al tramonto, aperitivo sul mare ... si sta bene, sembra tale e quale giugno, ma non è lo stesso, non ha le stesse "promesse" di inizio estate. E' il futuro che non ha mantenuto le promesse, il futuro senza futuro, non malinconia ma tristezza.
Malinconia è la "mancanza", la nostalgia della "perdita" di un passato che è stato, che "prometteva" ma di cui non percepiamo alcun bisogno. Ma la tristezza per non percepire, strada facendo, quelle schegge di futuro possibile, necessarie per prefigurare una ipotesi di futuro è quello che "sentiamo".
Il titolo dell'album, "Perfection is terrible" è il primo verso della poesia "The Munich Mannequins" di Sylvia Plath. Al di là dell'interpretazione letterale e del significato che questa occupa nella produzione letteraria della grande Poetessa, ci ha colpito la forza dell'affermazione che per noi ha significato (al contrario del senso del componimento) un imperativo categorico: cercare incessantemente. La "perfezione" è completezza, chiusura, impossibilità ad evolversi ed a rinascere, la perfezione è morte.
La perfezione è terribile, non può avere figli; la ricerca continua invece può, quanto meno non si priva di questa possibilità, per immaginare un futuro, non per noi, ma per quello che partoriremo.

Credits

I Go Ask Alice sono:
Lorenzo Albanese : Chitarra elettrica, Basso, Tastiere
Flavio Moro : Sintetizzatori, Tastiere, Drum Programming
Valerio Occhiodoro : Chitarra elettrica

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