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Descrizione a cura della band

GUIGNOL
“ABILE LABILE”
(Atelier Sonique)

Data di uscita: 26 febbraio 2016

Sesto lavoro per la band milanese con una nuova formazione. E la volontà di raccontare con il consueto elettrico ghigno beffardo la fragilità e la voglia di reagire dell'uomo nell'alienazione del presente.

“Con queste canzoni ho provato a mettere in piedi un mio piccolo immaginario simbolico fatto di figure resistenti e resilienti, ordinarie e straordinarie insieme, solitarie e diverse, avvezze a frequentare tanto i luoghi più oscuri e sordidi quanto a splendere in un gesto di comprensione, pietà o sacrificio, anche estremo”. Racconta così Pierfrancesco Adduce il ritorno della sua creatura rock'n'roll, i Guignol.
“Abile labile” è il sesto disco della band milanese, forse uno dei più ispirati dell'intero percorso e certamente quello che riesce ad unire meglio – anche grazie alla produzione di Giovanni Calella – l'attitudine cantautorale che anima da sempre Pierfrancesco con un suono elettrico umorale e nervoso, un ibrido di influenze punk, blues, garage, noise, contemporanea, musica mitteleuropea, folk e rock frutto di tantissimi ascolti e altrettanta musica praticata.

“Abile labile” ripresenta i Guignol con una nuova formazione, che vede gli ingressi di Paolo Libutti a inserire una robusta linea di basso e del giovanissimo Raffaele Renne con la sua chitarra graffiante, oltre al consolidato drumming di Enrico Berton ai tamburi, mentre Pierfrancesco Adduce torna al ruolo vero e proprio di voce/front man, libero o quasi dall'uso di strumenti.
E' con questa formula che i Guignol hanno imbastito le undici canzoni di “Abile labile”, accomunate da “un filo conduttore che mi ha suggerito il titolo e si è rivelato alla fine della stesura dei pezzi, ciascuno a raccontare una storia e un personaggio, in un insieme di orgoglio e vergogna, forza e fragilità, pudore e strafottenza, ma anche disperata vitalità: quella di chi prova, anche solo per un giorno, un'occasione, a segnare una svolta e a scrivere le regole del proprio vivere in assoluta libertà, rispondendo solo a se stesso”.

Ma pur accomunati da questo forte ascendente esistenziale, i brani di “Abile labile” possono essere divisi in tre gruppi con specifiche peculiarità. “Canzoni come 'Salvatore tuttofare' (anche primo singolo dal disco, ndr), 'Polvere rossa, labbra nere', 'L'uomo senza qualità' – spiega Pierfrancesco – trattano la disumanizzazione, la violenza, lo sfruttamento, il ricatto come elementi sistemici, endemici alla società in cui siamo e il suo livello di alienazione e indottrinamento fra propaganda ansiogena e disgregazione di tutti i collettori sociali”. Altre come “'Luci e sirene', 'Sora Gemma e il crocifisso', 'La coscienza di Ivano' tratteggiano figure a loro modo 'imprendibili', resistenti o vicine al collasso, ma libere”. Poi ci sono “brani come 'Rifugio dei peccatori', 'L'angolo' e 'Piccolo demone' che riguardano invece la sfera più personale, quella delle proprie inadeguatezze e debolezze, dei propri demoni da esorcizzare”.

Non stupisce dunque che, alla luce di ciò, nella tracklist compaia anche una rilettura de “Il merlo” di Piero Ciampi, “personaggio unico, libero, anarcoide e al contempo prigioniero di se stesso, fino ai limiti dell'autolesionismo”. Una sorta di riferimento da inseguire ma opponendo alla distruttività verso cui la vita ci vorrebbe condurre “il coraggio della fragilità, la forza dell'individuo che anche quando è con le spalle al muro accetta la sfida della propria sconfitta, superandola, talvolta, con destrezza e volontà irriducibili”. E con quel ghigno carico di tenacia e di ribellione libertaria che è il marchio di fabbrica dei Guignol.

Credits

GUIGNOL :
Pier Adduce: testi, voce, chitarra acustica, slide, armonica
Raffaele Renne: chitarra elettrica, effetti
Paolo Libutti: basso
Enrico Berton: batteria

Si ringraziano in particolar modo: Giovanni Calella per la produzione artistica e l'apporto come musicista aggiunto in molte tracce del disco, Fabio Bonfante di Atelier Sonique, Luca Barachetti, Corrado Maffioletti, Maurizio Boris Maiorano per il lavoro sui "provini", Morris Ferrè per il progetto grafico, Alessandro Sala di Cesura Lab per le foto, Francesca Tresoldi, Gloriana Penta, Fabio Merlo per il sito web, Tiziana Salvaggio, Salvo Ruolo, Julitha Ryan, Henry Hugo, Barbara Calzavara "Babi", la Loco di Osnago, Anna Darling Violetta, Gianluca Soresi del bar "Vinile" (MI)

Link
www.guignol.it
www.facebook.com/bandguignol


Contatti
Macramè – Trame comunicative
info@macrameufficiostampa.it

Luca Barachetti
luca@macrameufficiostampa.it
349.6106668

Corrado Maffioletti
corrado@macrameufficiostampa.it
328.3691845

Pier Adduce
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329.6522936

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