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Descrizione a cura della band

Il secondo lavoro discografico dei Gunash “Same Old Nightmare” è un concept album, con la straordinaria partecipazione del famoso musicista americano RAMI JAFFEE, tastierista dei Foo Fighters e The Wallflowers e pubblicato e distribuito dalla prestigiosa etichetta indipendente Go Down Records. Per la distribuzione worldwide partnership con la Cobraside Inc. Di Los Angeles, Goodfellas, Mondadori, IBS e molti altri.

All’ interno delle undici tracce (più una bonus track) è descritto il senso di perdita in ogni sua manifestazione.

Esclusa “Israfel” che è un omaggio alla poesia omonima di E.A. Poe dedicata all’ angelo del Corano “le cui corde del cuore sono un liuto”, si può intuire la perdita d’ autostima nelle liriche ironicamente lamentose di “Graveman”, e quella delle persone care in “Kannibal Orkids” e “Paper dolls” (la quale è seguita da una Coda strumentale dal sapore rock progressive).

In “A new Life” vi è la perdita di fiducia nell’ ambiente in cui si vive e il desiderio di cercare qualcosa di più consono alle proprie aspettative.

“Underwater” è un breve viaggio punk nelle paure più recondite, tra cui quella di non essere all’ altezza del cambiamento necessario.

In “Born in Spring – Part I” si assiste alla disintegrazione dell’ Io che non si riconosce più allo specchio.

“Ghost” dimostra che al peggio non c’è mai fine, dal momento che il protagonista si sente uno spettro timoroso della morte.

“Born in Spring – Part II” attribuisce (ad Hendrix) il merito d’ aver “insegnato” a suonare al protagonista, ma è da intendersi come la consapevolezza del potere taumaturgico della musica.

“Dream Away” è un’ appassionante canzone d’ amore dedicata alla propria donna ormai perduta, sulla quale si faceva affidamento per raggiungere la serenità.

“Weathercock”, la bonus track, è una secchiata di veleno lanciata in faccia alla donna stessa, la presa di coscienza del fatto che si può cadere in piedi quando anche la certezza dell’ amore viene a mancare.

Nel suo insieme, l’ album è una sorta di autodiagnosi di qualcuno che ha sofferto molto, e un tentativo di razionalizzare il “solito vecchio incubo” onde evitare l’ avulsione dalla vita che esso può causare.

La Cover dell’ album è stata ideata da Ivano e Danilo e realizzata da Alessandro Martone dello Studio Grafico Sobrio Design di Torino. L’ immagine rappresenta l’incubo mostruoso che viene creato “con le proprie mani”, “The Same Old Nightmare”.

“Ombroso Menestrello,
quante melodie hai gettato al vento?
E cosa hai tenuto per te?
Un’ impalcatura di ricordi che presto crollerà
per il peso della tua incapacità d’essere felice.

Mesto sconfitto,
hai perso per mancanza d’ amore, o per eccesso di paura?
Quante altre armonie sapranno creare le corde
dello strumento che ti tiene in vita?
Hai appena sperimentato il crepacuore”.

Credits

I GUNASH nascono a 50 Km da Torino nel 2003 da un’ idea del cantante e chitarrista ZOR e del batterista P@NNICO.

Dapprima come cover band dal nome e dall’ organico diversi, con cui svolgono un periodo d' intensa attività Live, ed in seguito un po’ alla volta si orientano su di un Rock Alternativo che risente d’ influenze punk, metal, post-grunge, stoner and prog (Nirvana, Soundgarden, Faith No More, Foo Fighters, Qotsa, Porcupine Tree, etc…).

Alla fine del 2005 pubblicano un disco omonimo per l’ etichetta New LM Records (Crotalo Edizioni Musicali) di Ravenna.

Dal 2008 la formazione è costituita dal cantante e chitarrista ZOR, che si occupa anche di arte figurativa, dal bassista THE SOLID e dal batterista e percussionista P@NNICO. Occasionalmente vi si aggiunge il violoncellista CACTUS (Quintettango), musicista di provata esperienza che ha fatto parte dell’ orchestra di Pavarotti in diverse edizioni del Pavarotti & Friends.

Nel 2012 i Gunash entrano nuovamente in Studio per la registrazione del nuovo lavoro discografico, intitolato "Same Old Nightmare", un concept album composto da 12 brani originali.

Il disco ha ricevuto la straordinaria partecipazione del famoso musicista americano RAMI JAFFEE, tastierista dei Foo Fighters e The Wallflowers (di cui membro fondatore con Jacob Dylan) e vincitore di 9 Grammy Awards con diversi progetti discografici.
Rami Jaffe ha registrato per il disco dei Gunash nei suoi fantastici Fonogenic Studios di Los Angeles ed il sound del suo Hammond B3 ha contribuito a colorare l’album dei Gunash.

Nel 2014 l’ album “Same Old Nightmare” è stato pubblicato e distribuito dalla prestigiosa Etichetta Indipendente italiana Go Down Records e da fine agosto 2014 i Gunash sono partiti con date Live promozionali, tra cui da menzionare l’ “Home Festival” di Treviso, con la partecipazione di artisti di fama internazionale. L’ album ha ricevuto numerose recensioni e critiche positive da parte della stampa specializzata e dal 15 Ottobre 2014 è partita una grossa campagna Radio dell’ album in tutti gli Stati Uniti e nel 2015 i Gunash saranno impegnati in un nuovo Tour tra Europa e U.S.A., tra cui da menzionare la data di Ottobre 2015 al famoso Whisky a Go Go di Los Angeles e la registrazione del terzo album presso i Fonogenic Studios di Los Angeles.

Il nome della band è un gioco di parole tra Ganesh (la divinità indiana con testa d’ elefante, dio della sapienza e protettore delle lettere e delle arti), Gunas, ossia le quattro fasi della materia in trasformazione dell’ alchimia indiana e la fusione delle parole inglesi Gun (pistola) e Ash (cenere); in definitiva, un misto di spiritualità ed esoterismo con la tetra contraddizione dei due termini anglosassoni, come a voler dimostrare che ogni concetto racchiude in sé il proprio opposto.

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