L’amato trio elettropop parmigiano torna a pubblicare musica originale a quattro anni dal debutto “Bugie d’autore”.
“Viscerale” nasce da un sentire privato e personale che viene condiviso e tradotto in musica in sala prove dall’intera band.
Scorre agitata come un Battiato elettropunk e si placa sul garrito dei gabbiani per poi sfociare in una ballata acustica ed infine spegnersi sulle note di un pianoforte.
È un brano mutaforma privo di ritornello della durata di oltre sei minuti che va contro ogni logica contemporanea di brevità e facile fruizione.
“Viscerale” è uno spaccato di vita quotidiana, un sussidiario delle difficoltà di una coppia alle prese con l’orrore dello stare a galla.
“io pagavo l’affitto, lei cercava sé stessa”
Con rabbia e cinica ironia IPEP ci racconta di un amore che si schianta indifeso contro il muro impietoso dell’affitto da pagare e della ricerca di un posto di lavoro, fino a corrodersi e diventare scontro di personalità e tentativo di prevaricazione l’uno dell’altro.
E’ una fine apparentemente amara quella che ci viene descritta, ma la gentilezza delle note di pianoforte e di quel “na nananana” finale lasciano intravedere una luce di speranza e miglioramento nonostante tutto.
“Viscerale” è il primo di una serie di singoli che anticiperanno l’uscita del secondo album della band, atteso per l’autunno.
Il pop è corrotto, Il pop è sbagliato, Il peggio è passato

Viscerale
Il peggio è passato
Descrizione
Credits
Registrata e masterizzata da Francesco Chiari e IPEP">IPEP">IPEP">IPEP presso il Noise Studio, Parma
Additional drums: Gregorio Ferrarese
Programmazioni e post produzione: Francesco Chiari e IPEP">IPEP">IPEP">IPEP
Artwork by IPEP">IPEP">IPEP">IPEP
Fotografia: Emiliano Zampella
COMMENTI