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Descrizione

Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard sforna il suo terzo CD edito dalla casa editrice Diffusione Arte dal titolo “Belli dentro, fuori legge”. I clochard guidati dal dottor Mori continuano a cantare alla vita, riportano in musica storie di personaggi remoti e dimenticati, gioie e amori con “tiro” e alternano genuina energia a momenti più intimi, riflessivi di chi cresce e osserva la quotidianità da un altro punto di vista, forse più alto rivolto al domani, ma senza dimenticare l’esperienze del passato e della vita trascorsa. E così già dalla prima traccia Isaia Mori canta le gesta di Alfonsina Strada (1891 – 1959) la prima donna ciclista che partecipò al giro d’Italia del 1924 sul cui “viso il vento respira” e Alfonsina sulla sua sella non molla anche se ormai fuori tempo massimo, ma l’Italia tutta ammira e attende il suo passaggio che segnerà la storia dello sport ma anche del cambio di una visione collettiva della figura femminile e superamento delle ideologie maschilistiche dei primi anni del novecento. Seconda traccia il “Maja Föm” ovvero il vigile del fuoco, eroe di tutti i tempi che in fondo “un po’ di paura infondo al cuore ha” perchè “il suo mestiere è quello di star lì nelle case che bruciano…” Una canzone in dialetto bresciano già presente nella compilation “Goi de Cóntala?” del 2011 divenuto ormai nel bresciano l’inno dei pompieri. “Soltanto Dettagli” è una canzone dove Isaia gioca a carte scoperte, si presenta per quello che è: “e quelli che non sognan più da queste parti li chiamano morti e quelli che come me si aggrappano solo ai ricordi” dove chi decide per conto di un altro può significare incatenare e la musica asseconda concetti schietti con un ritmo coinvolgente, affatto assopito che nonostante tutto smuove l’animo e invita il corpo a reagire ballando… La quarta traccia è “Brezza di mare”, storia di un amore mentre il sole si tuffa beffardo nel mare e la sabbia sussurra granelli di poesia. È il momento poi di ascoltare un’altra canzone dai temi intimi e personali di un ragazzaccio che vive il suo tempo che corre: “Arancio” perché è il vestito che indossa e perché è il colore del sole. Ci si accorge che la vita sfugge ma altro non è che “uno scambio perfetto di tempo e di sogno”. Ritornano due canzoni “inquiete” dal ritmo “skaountry”, lo stile che la band bresciana si fregia d’aver inventato, che fotografano due momenti storici di due paesi lontani: “Tiempos Maduros” manifesto della situazione attuale politica in Venezuela ora governata da Nicolás Maduro, felice gioco di parole che caratterizza il titolo della canzone, e poi “La Gru”, un simbolo nella grande ed estrema dimostrazione di alcuni immigrati che in un freddissimo autunno del 2010 si arrampicano su una grù della metropolitana di Brescia per far conoscere una situazione di disagio e d’ingiustizia nata dalla mancata regolarizzazione di coloro che hanno presentato richiesta di sanatoria nel 2009. Giungiamo alla traccia numero 8 e “Jazz della cassa integrazione” evidenzia la situazione lavorativa odierna ambientata in una metropoli infreddolita dall’autunno e in un locale: atmosfera irreale dove Charlie Parker siede al tavolo con Isaia e ritorna in mente “quando si poteva fumare al chiuso”… Si riascolta un singolo datato 2012 e presente nella “Diffusione Arte Compilation”, raccolta di opere inedite di artisti emergenti, intitolato “Lo swing dei politici – pinocchi”: già il titolo ben illustra il contenuto della canzone che svela purtroppo concetti consueti ai quali la collettività continua a non abituarsi. A seguire la traccia intitolata “L’ardito sognatore”: impavido personaggio che nonostante tutto non è finito, i “suoi occhi ancora brillano, non ha smarrito l’animo” determinato a perseguire in un sogno, confidando in un “piano B” che potrà salvarlo.
Chi è di Brescia conosce bene l‘evento “mille chitarre in piazza” del quale lo stesso Isaia Mori è l’ideatore, coadiuvato per l’organizzazione dall’amico Antonio D’Alessandro e lo staff della stessa casa editrice Diffusione Arte. Quindi “Mille chitarre” è l’inno di questo evento che vede un migliaio (in realtà molti di più) chitarristi che si riuniscono per suonare alcune canzoni note del cantautorato nazionale e internazionale.
Questo CD è completo anche di una “cover” che Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard registrarono in un altro “Goi de Contala” del 2012 intitolata “La ballata del pitúr” (titolo originale “la ballata del pitor” di Patruno/Martinez cantata dai Gufi e da Enzo Jannacci). Dunque un'altra canzone in dialetto bresciano rivista in versione ispirata alla colonna sonora morriconiana del film “Il bello, il brutto e il cattivo” per raccontare la disavventura di un pittore di Madonne che si vede calpestare da un vigile urbano i propri disegni, la cui reazione comporta l’arresto del malcapitato artista. A questa canzone quasi in maniera naturale si lega “Micropotere”, ultima traccia di “Belli dentro, fuori legge” che parla di una categoria di prepotenti sovente in conflitto con l’opinione pubblica.
Tredici tracce registrate presso gli studi dell’”Ottava” di Brescia mixate da Max Comincini, di cui nove inedite per le quali il super gruppo si schiera sul palco con una formazione in parte rinnovata: alla chitarra e voce Isaia Mori, al violino Stefano Zeni, al banjo e alla chitarra Antonio D’Alessandro, alla tromba Max Pietta, al trombone Maurizio De Virgilis, alle tastiere Silvio Uboldi, al basso Andrea Casarotto e alla batteria Giovan Paolo Decca Rodriguez.

Credits

CURRICULUM COMPONENTI

Ognuno con un importante curriculum artistico a partire dal leader Isaia Mori laureato alla Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nel 2004 in “Lettere e Filosofia indirizzo Discipline Arte Musica Spettacolo”. Inizia lo studio della chitarra classica nel 1992 con la professoressa Elena Baronio, per poi continuare uno studio sempre più specialistico con il concertista Giulio Tampalini con il quale ha seguito inoltre diverse master-classes. Fonda i “Nunc Bibendum Est” e incide “L'uomo che faceva esplodere i lampioni” per l'etichetta indipendente bresciana “Shinseiki”, distribuito poi a livello nazionale dalla casa discografica “White&Black”. Poi con “Isaia e i 00TALPA” produce e incide “Babbo Natale” (2005) e “Congo” (2007). Docente di chitarra classica dall’anno 2000 e dal 2006 insegna presso l'Accademia della Chitarra di Brescia e nel 2010 consegue gli esami di “licenza di solfeggio” e “compimento inferiore di chitarra classica”, e nel settembre 2011 gli esami di “licenza di armonia” presso il conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia. Intensa la sua attività concertistica sia come cantautore che come chitarrista classico in diverse formazioni oltre che da solista.
Stefano Zeni è diplomato in violino presso il conservatorio di Trento in musica Jazz presso il conservatorio di Brescia. Nel 2011 incide il suo primo album da leader "Passaggi Circolari" per l'etichetta tedesca yvp music, ricevendo subito positivi apprezzamenti da critica e pubblico, e conquista per due anni consecutivi (2012 e 2013) il secondo posto come miglior violinista al prestigioso Jazzit Award.
Antonio D’Alessandro studia con il M° Giulio Tampalini e si diploma al conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova. Frequenta corsi di alto perfezionamento con concertisti di fama internazionale (Alirio Diaz e Angelo Gilardino) e vince diversi concorsi solistici. Nel 2003 prende parte alla registrazione di un DVD per “EMERGENCY” intitolato “Ma la divisa di un altro colore” dedicato a Fabrizio De Andrè con l’attrice Lella Costa e Mauro Pagani. Nel 2010 incide il suo primo CD da solista dal titolo “Chitarra” e nel 2013 “La Muerte del Angel” con il violinista Stefano Zeni. Dedicatario di diverse opere per chitarra da noti compositori nel 2014 il Comitato Scientifico del “Convegno Internazionale di Chitarra Michele Pittaluga” gli conferisce la “Chitarra d’Oro”, premio per la promozione proprio per l’intensa attività di coordinatore e direzione artistica d’eventi legati al mondo delle sei corde.
Massimo Pietta nel 2004 entra a far parte della band Aretuska di Roy Paci col la quale inizia una collaborazione che lo porterà a suonare in gran parte dell’Italia e dell’Europa per i successivi due anni oltre a partecipazioni in programmi televisivi nazionali, Zelig (canale 5) e Marchette gold (la7) affiancando inoltre artisti come i Negrita, Loredana Bertè, Meg e Nicola Arigliano. Nel 2009 si diploma in tromba al conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia. Nel 2006 con una selezione rappresentativa dello stesso istituto suona alla Rai diretto dal Mario Caruso nella trasmissione Domenica In. Ha partecipato a svariate masterclass con maestri di fama internazionale. Nel 2006 segue un seminario jazz a Nuoro con il noto trombettista Paolo Fresu e l’anno successivo partecipa ad Arquato Jazz con Tino Tracanna e Fabio Petretti. Nel 2011 e nel 2013 frequenta i seminari estivi di Siena Jazz seguendo le lezioni di musicisti del calibro di Dave Douglas, Avishai Cohen, Marco Tamburini, Steven Bernstein, Ambrose Akinmusire e Jeremy Pelt. Intensa la sua attività concertistica e numerose le collaborazioni in studio di registrazione.
Maurizio De Vergilis inizia gli studi di trombone all’interno di bande in provincia di Brescia. Nel 1995 entra a far parte dell’ Incredixie Jazz Band, gruppo dixieland grazie al quale inizierà i suoi studi sul jazz. Inizia così una proficua collaborazione con diverse big band tra cui la Jazzy Atmosphere Orchestra di Manerbio, la F&F Big Band di Asola (MN), e gli Swingers di Cremona, potendo così esibirsi al fianco di musicisti noti nel settore. Nel 2006 si trasferisce a Monza e suona con la Cittadina Monzese e col suo quintetto di fiati. Nel 2010 affronta da privatista l’esame di compimento inferiore presso la classe del celeberrimo M° Guido Del Monte presso la classe di trombone del conservatorio di Brescia, dove nel 2012 si diploma. Nel 2014 è in Austria per il festival Tirolerfestspiele, suonando con l’Orchestra Sinfonica del Tirolo sotto la direzione del M° Gustav Khun.
Silvio Uboldi si avvicina al pianoforte all’età di 5 anni, con il tempo si appassiona sempre di più al mondo della musica elettronica, studia da arrangiatore presso l’accademia APM di Saluzzo, musica
elettronica presso il conservatorio Verdi di Milano, ha esperienza come fonico live in giro per la Lombardia, e collabora con vari studi di registrazione come arrangiatore, tastierista e programmatore, studia violino e il basso elettrico. Ha suonato e composto musica con diversi artisti e cantautori e ha partecipato al Festival di Sanremo nel 2009 in veste di coarrangiatore con il maestro Bruno Santori di entrambi i brani vincitori (Arisa e Marco Carta). Dal 2013 dirige e scrive arrangiamenti insieme all’amico Nicola Panteghini per l’orchestra del liceo scientifico Calini (Calini ensemble) di Brescia, occupandosi anche di didattica. Dal 2014 insieme all’amico Alessandro Pedretti è socio e cofondatore di SUPAMUSIC , etichetta indipendente che si occupa di colonne sonore (cinema , TV, videogame) e soundesign riscuotendo grande attenzione e stima da parte degli addetti ai lavori in ambito internazionale.
Andrea Casarotto si è diplomato presso il conservatorio “L. Campiani” di Mantova sotto la guida del M° Riccardo Donati (1° Contrabbasso “Maggio Musicale Fiorentino”) e conseguito il titolo di “II livello in contrabbasso ad indirizzo solistico” presso il conservatorio “G. Puccini” della Spezia. Ha frequentato corsi di perfezionamento con nomi maestri concertisti e dal 2004 al 2006 fa parte dell’Orchestra Giovanile Italiana nella quale ha ricoperto il ruolo di 1° contrabbasso lavorando con direttori quali Inbal, Abbado, Penderecki, Ferro, Dinur, Tate. Collabora e suona per diverse orchestre con un’intensa attività concertistica in tutto il mondo: nel 2008 per il festival italiano a Melbourne (Australia), nel 2009 con l’orchestra “I Pomeriggi Musicali” di Milano, nella stagione sinfonica sotto la direzione del M° Antonello Manacorda e nella stagione lirica nell’ambito del “Circuito Lirico Lombardo” e eseguito da solista il Divertimento Concertante per contrabbasso e orchestra di Nino Rota nell’ambito delle celebrazioni per il decennale del gemellaggio tra La Spezia e Bayreuth, accompagnato dalle orchestre unite delle due città. Dal 2010 collabora con l’Orchestra Regionale Toscana e dal 2013 con l’Orchestra Filarmonica della Fenice di Venezia. Giovan Paolo Decca nato a Valencia (Venezuela) comincia a studiare la batteria all’età di 15 anni col maestro mozambicano Ivo Nunes. Appena compiuti i 18 anni si trasferisce in Italia dove prosegue gli studi col Maestro Joe Damiani (all’epoca batterista di Paola Turci e Massimo Bubbola) per poi approdare alla scuola “Cambio Musica Sound Land” dove inizia un percorso di preparazione col Maestro Alfredo Golino (batterista Mina, Adriano Celentano, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Mannoia, Raf, Francesco Renga, Enzo Jannacci ecc). Contemporaneamente partecipa a diversi Masterclasses tenuti da importanti esponenti italiani della batteria come Ellade Bandini (batterista di Mina, Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Enzo Jannacci ecc) e Luca Capitani nonché lezioni sporadiche tenute da batteristi attivi nella scena mondiale quali Sangoma Everett (Dizzie Gillespie) e Francisco Mela (Patitucci). Approfondisce la tecnica delle spazzole col maestro Stefano Bagnoli (Jannacci, Paolo Fresu). Oltre agli studi prettamente batteristici frequenta alcuni seminari sulle percussioni brasiliane tenuti dal Maestro Luis Agudo e lezioni private col maestro Gilson Silveira (Mannoia). Per ampliare la sua formazione musicale ha studiato tromba e musica d’insieme col maestro Beppe Rusconi.


Dopo il primo lavoro discografico dal titolo “Lo spacciatore di serenate” (2010) e “Barcollo ma non Crollo… Live!” (2011) il 2 aprile alla Latteria Molloy in via Marziale Ducos a Brescia Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard presenta il suo ultimo progetto discografico.

Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard



Isaia Mori 328 6937178 (concerti e tour)
Antonio D’Alessandro 347 0789481 (relazioni con il pubblico)
www.isaia.tv - orchestradellaradio@gmail.com

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