Ismael Tre

Ismael Tre

Ismael

2014 - Cantautoriale, Rock, Post-Rock

Descrizione

ISMAEL
“TRE”
Autoprodotto

Data di uscita: giugno 2014

“Tre” è il nuovo disco degli Ismael, band reggiana che fa capo allo scrittore Sandro Campani (tre libri all'attivo, l'ultimo, “La terra nera”, uscito nel 2013 per Rizzoli), autore di tutti i brani in compagnia di un manipolo di musicisti votati a un'idea del rock fatto solo per la sua intensità ed essenza inevitabile. Giulia Manenti (chitarra elettrica), Barbara Morini (basso), Piwy Del Villano (sax, clarinetto, cori) e Luigi Del Villano (batteria) mettono i loro strumenti al servizio di canzoni che, volendole definire, andrebbero incasellate come rock d'autore. Ma che invece sanno soprattutto di terra, legno e cielo. Brani nei quali circolano animali-totem (la volpe, il cigno, il bisonte) che sono allegorie ed evocazioni, per storie che vengono colte in dettagli immediati e non narrate complessivamente. Storie d'amore soprattutto, e dunque storie di colpa ed espiazione, di preghiere e contrappassi, spesso non autobiografiche ma tutt'altro che lontane da chi dice e canta.

Il tutto mentre la musica scorre su tensioni elettriche del secolo scorso: il post-rock meno convenzionale, lo slow-core con il suo impatto dilatato nello spazio-tempo, ma anche la new-wave e il post-punk. Con un retrogusto di canzone d'autore che riemerge arricchito da un suono asciutto, a volte melodico in modo volutamente semplice, altre volte accogliente ma carico di spasmi. Una direzione sonora che per la prima volta nasce dal lavoro di arrangiamento dell'intera band guidata dall'ultimo arrivato Piwy in un'alchimia che ha visto la formazione crescere e amalgamarsi brano dopo brano.

Del resto sono questo gli Ismael: una band devota alla propria musica e alle proprie parole, uno di quei gruppi di cui i disillusi dicono che non se ne fanno più. E invece no, eccoli: loro che citano nei testi il Kim-Ki-Duk di “Primavera, estate, autunno, inverno… E ancora primavera” e scrittori come Helen Humphreys e Federigo Tozzi. Loro che chiudono le undici tracce di “Tre” dietro un’immagine di copertina al contempo descrittiva e reticente. Loro che issano queste canzoni come alberi su una nave pronta per andare a scoprire la parte vera del mondo. L'unica degna di essere vissuta. L'amore, il dolore e la morte. “Sbagli, e rinunce, e felicità inventate”. Per questo ci sono. Per questo suonano e scrivono. Per questo chiamateli Ismael.

LA COPERTINA
“Per la copertina – racconta Sandro Campani – è stata scelta questa immagine perché è descrittiva e insieme reticente, proprio come i testi del disco. I fari della macchina (mi sa proprio in una di quelle peregrinazioni per l’Appennino in cui ascoltando e riascoltando le musiche abbozzate alla chitarra pensavo i testi) che sparano la luce su un dettaglio di erba alta e un albero, lasciando nel buio il resto. L’immagine ci sembra anche in linea con il suono e le influenze del disco, che sono molto anni Novanta americani”.

Credits

Barbara Morini basso
Sandro Campani voce, chitarra acustica, chitarra elettrica
Giulia Manenti chitarra elettrica
Piwy Del Villano sax tenore, contralto e soprano cori in “Se non a te”
Luigi Del Villano batteria

Silvia Orlandi cori in “San Giovanni di Querciola”
Emiliano Mazzoni pianoforte in “Se non a te”
Andrea Fontanesi pianoforte in “Canzone del Cigno” hammond in “Tema di Irene”

Testi e musiche Sandro Campani
Arrangiamenti Ismael

Registrato e mixato da Andrea Fonta Fontanesi al Vox Recording Studio di Rubbianino (RE) nel 2013.
Mastering di Paolo Costola al MacWave Studio di Brescia.

Il testo di “Canzone del Cigno” è liberamente tratto da “Coventry” di Helen Humphreys, traduzione di Carlotta Scarlata, Playground 2010.
Il ritornello di “Andiamo” rielabora una frase da “Faccia da uomo” di Emiliano Mazzoni.

Info e concerti: chiamateciismael@gmail.com
Ufficio stampa: info@macrameufficiostampa.it

http://www.facebook.com/bandismael
http://bandismael.bandcamp.com

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