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Descrizione a cura della band

L'ep si compone di sei brani. Ogni brano racchiude in sè uno scenario, un diorama appunto, che racconta la realtà dove sono cresciuto, o la storia di alcune delle persone che mi sono state vicine in questi anni. E' un "disco" molto intimo e personale, nonostante sia stato trattato, quasi interamente, in chiave metaforica. E' un breve viaggio attraverso i paesaggi, gli odori, i ricordi, le situazioni e le persone che caratterizzano la mia realtà, ovvero la città di Milano e la sua provincia. Il viaggio è proposto in chiave soggettiva, attraverso la lente delle mie paure, del mio vissuto, delle mie esperienze di vita. L'ombra della morte e lo stupore nei confronti della vita, sono due aspetti che mi influenzano molto nel quotidiano, e conseguentemente li troviamo in quasi tutti i brani. E' un disco autoctono, figlio mio, di chi l'ha partorito con me e del posto che mi ha cresciuto. Pensato, scritto, realizzato e contestualizzato nella mia realtà al 100%. Per quanto riguarda le musiche, insieme a Berkana, abbiamo voluto dare un taglio sonoro che pendesse maggiormente verso una nostra idea di nuova musica d'autore, staccandoci da quella che è la classica produzione hip-hop. Non sono presenti campioni all'interno del disco, ma solamente parti strumentali suonate e arrangiate in studio, spesso unite a parti vocali cantate. Il risultato, a parere nostro, ha una forte connotazione acustico/cantautorale, pur non tralasciando completamente l'aspetto lirico che mi caratterizza.

Credits

Testi e voce: Andrea Caracciolo (Kabo), Antonio Schiano (Ponee) per "Gesù di Nazareth"
Produzioni e arrangiamento: Mirko Iapicca (Berkana), Andrea Caracciolo (Kabo) per "La Ragazza di Vetro" in versione acustica
Registrazioni: Mirko Iapicca (Berkana)
Mix e master: Mirko Iapicca (Berkana)

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