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Descrizione

"Il fascino onirico e cinematografico di queste tredici tracce non lascerà indifferenti coloro che cercano di farsi stupire ancora dalle sette note.
Il gruppo casertano affonda le mani nella matrice più trasversale degli anni ’70. “The foot”,“When a gull’s middle finger”o“Chi ha fatto marcia indietro?”trasudano echi di Gang of Four, Lounge Lizard o
dei King Crimson più quadrati. Molto suggestiva è anche l’ipnosi semi balcanica di brani come “Pozzock,nou nou & the little bridge” o della più felpata “Tulpen tulip”
Max Pieri - www.casertamusica.com

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