Con un linguaggio essenziale e fragile, in cui la voce sembra rincorrere le immagini che affiorano nei brani, il progetto richiama il rapporto con ciò che si lascia indietro: canzoni nate da vissuti personali che, una volta scritte, iniziano a esistere anche fuori da chi le ha create.
Anche la cover realizzata da Karin Andersen accompagna questa idea, mostrando figure ibride poste tra una dimensione interiore e il bisogno di manifestarsi nel mondo esterno.
Nel titolo si percepisce inoltre un rimando al racconto omonimo di James Joyce, The deads, da cui emergono temi come il rapporto tra la vita e la morte, il sentirsi vivi ma allo stesso tempo immobili, la distanza emotiva e la difficoltà di comunicare davvero ciò che si prova.
In questo Ep Krizia definisce con maggiore chiarezza il proprio universo artistico: uno spazio libero ed antico, in cui la vulnerabilità smette di essere soltanto una ferita e diventa possibilità di riconoscimento.
”La solitudine che emerge da queste canzoni rimane la loro essenza, ma i brani sono esistiti davvero solo attraverso chi ha trovato uno spazio per ascoltarli, restituendomeli come se non fossero mai stati miei” dichiara Krizia.

The Deads
Krizia
Descrizione
Credits
(P) Krizia
(C) Giungla Dischi
Produzione: Fabio Grande
Mix & Mastering: Filippo Passamonti
Artista principale, compositore, paroliere: Krizia Celano
Sintetizzatori e basso: Fabio Grande
Batterie: Stefano Mancini
Chitarra acustica: Krizia Celano
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