Descrizione a cura della band

Il disco, come il precedente EP Storie di Via Togliatti, pone al centro del suo discorso la canzone con le sue parole: proprio per questo la musica risulta scarna. Quello de La Notte delle Streghe è un cantautorato minimale di grande impatto, la cui forza risiede nei testi, scritti da Marco intorno a temi personali e importanti.

In ogni parola si legge la voglia di scavare a fondo nel nostro tempo e nei sentimenti che lo animano. La ricerca dell’oro di Klondike è proprio una metafora per raccontare la fuga dal posto fisso, la ricerca di qualcosa che non si conosce per cui vale sempre la pena mollare tutto e ricominciare ogni volta da zero. Il precariato, la voglia di ignoto, ma anche di tornare a casa sono temi portanti di un album dai toni esistenziali.

Si parla dell’amore per la propria terra e la costrizione a lasciarla, dei raffronti generazionali tra figli e genitori, l’immensità dell’universo, nel suo vuoto cosmico, l’annullamento del pensiero, toccando anche la paura di invecchiare e della solitudine.

Già membro del progetto Cranchi, The Great Northern x e Art of Wind, Marco Degli Esposti, con le otto tracce di Klondike vuole raccontare il nostro tempo, fatto di felicità e sconfitte nel mondo del precariato; la voglia di ricominciare è quella che nel 2017 ha spinto Marco a lasciare il suo posto di lavoro dopo sei anni: questa la spinta motrice di un album che parla del tornare a casa e delle speranze e conseguenze che i periodi di transizione della vita portano con sé.
Il disco prodotto e registrato da Stefano Bortoli presso la Falegnameria Studio di Pegognaga (MN), vede la partecipazione anche di Elena Pagliani (basso), Diego Mantovani (batteria) e Antonette Goroch (Voce).

Commenti (1)

  • doriangray1999 8 giorni fa @doriangray1999

    Complimenti! gran bel disco! Marco

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