Darkening Ligne Claire

Darkening Ligne Claire

Liles/Maniac

2019 - Sperimentale, Elettronica, Black metal

Descrizione

"DARKENING LIGNE CLAIRE" è il risultato del lavoro di ricerca artistica operato dal duo metal-ambient Liles/Maniac con l’artista del logotipo Christophe Szpajdel (aka Lord of the Logos) sulla storia del black metal.
Nel marzo del 2018, Archaeological Records ha commissionato il suo logo a Christophe Szpajdel, accettando con gioia la proposta di curare, in cambio, la stesura di una biografia critica per il prossimo volume antologico a lui dedicato, "Lord of the Logos 2”. Il progetto "Darkening Ligne Claire" nasce da questa relazione e dalle intuizioni che ne derivano. Le sue radici, così come le traiettorie del suo nomadismo, hanno fatto risalire una direzione verso gli archetipi della storia dell'arte, come una linea tracciata che si può seguire a ritroso nelle caverne di Lascaux.
È noto che i suoi stili di design del logo traggono (e guidano) l'ispirazione dalle forme vegetali, ma è nel suo vasto archivio fotografico che viene rivelata la continuità del suo ragionamento. Dopo una lungo lavoro di selezione si è arrivati alla serie di quattordici immagini organizzate in sette dittici che hanno costituito la mostra - la prima fotografica, dopo oltre duecento mostre di logotipo - intitolata "Darkening Ligne Claire".
Questo progetto ha assunto una dimensione collettiva, trovando soddisfazione, grazie al coinvolgimento dei musicisti Andrew Liles (Current 93, Nurse With Wound) e Maniac (ex Mayhem), che hanno trasformato i sette dittici in un album di sette dischi - ciascuna colonna sonora ideale per una delle sette paia di foto. Questo approccio ha trasformato la mostra, una volta fuori dalle mura, in un album fotografico, e Archaeological Records ha curato l'unione dei due in un'opera d'arte che porta il titolo omonimo, "Darkening Ligne Claire": un involucro di legno ( la dimensione di 38 cm x 38 cm x 7 cm) che contiene i sette dittici e i sette dischi.
Come scritto nella serigrafia interna: “Ci siamo addentrati nell'archivio fotografico di Christophe Szpajdel e abbiamo selezionato una serie di immagini che potrebbero evocare le nozioni del DARKENING LIGNE CLAIRE. Abbiamo scelto e stampato - in un formato di 24 cm x 30 cm - quattordici scatti per costruire sette dittici, che abbiamo poi voluto intitolare prendendo in prestito i titoli dalle creazioni passate di Christophe Szpajdel: I - EMPEROR, II - ENTHRONED, III - FLAGELLUM DEI, IIII - SLAUGHTER MESSIAH, IIIII - SOULBURN, IIIIII - WOLVES IN THE THRONE ROOM, IIIIIII - NOCTUARY.
Questa selezione visiva ha ispirato Andrew Liles e Sven Fuzz Kristiansen a creare musica, a sfocare il suono, a allungare e ridurre il tempo. Il producer Andrew Liles ha manifestato il concetto di "Darkening Ligne Claire" manipolando la declamazione di Maniac dei titoli di cui sopra; utilizzando solo il suono della voce di Maniac attraverso vari processi digitali e analogici, sono state create sette tracce, ciascuna di sette minuti. Quando, dopo la produzione di questi sette brani metal "heavy", Christophe Szpajdel ha disegnato un logo per il duo Liles / Maniac, "Darkening Ligne Claire" era completo. Ogni traccia è stata incisa su un vinile trasparente a un solo lato da 10 ", lasciando il lato bianco del disco su cui incidere il logo.
_________________________________________________________________________________________
Archaeological Records / AR è un laboratorio sonoro dedicato all’archeologia del suono (Music Archaeology), alla musica sperimentale e all’ecologia. AR ha annunciato i progetti in corso organizzando una serie di eventi durante l’autunno 2018 – la co-produzione dell’album “The Chaos Awakening” di ?Alos, le mostre di Roberto Baldazzini e Christophe Szpajdel, i concerti di Liles/Maniac e Zu – e ha ufficialmente aperto i battenti nell’inverno 2019.
AR è una casa editrice e etichetta discografica dedicata al passato dimenticato e all'archeologia musicale. Cos'è l'archeologia musicale? Quale "musica" non è mai stata registrata?
La musica antica è mal catalogata e rimane in gran parte sconosciuta, ma con la ricerca di queste forme dimenticate, melodie ancestrali e strumenti del passato possono essere re-immaginati e rinascere. ‘Archaeologica Record' è un termine usato in archeologia per denotare tutte le prove archeologiche. Include sia i resti fisici delle passate attività umane che manufatti (riproduzioni) contemporanei.
AR è un progetto basato sulla convinzione che la ricerca su documenti archeologici possa essere analizzata e teorizzata in modi nuovi. Per promuovere l’interazione tra ricercatori e sound designer, musicisti ed esploratori del suono, fornendo loro strumenti teorici e pratici per sviluppare idee in/di territori inauditi, alla ricerca in/di canali inesplorati, creando il "nuovo" dall’ “antico”.
Per AR, esplorare la storia del suono è una missione oltre il tempo, attraverso dimensioni ineffabili. Una missione che richiede osservazione e pensiero originali che documentino e definiscano il "suono archeologico”.
L'ispirazione per AR proviene da esperienze sonore senza tempo, al pari dell’archeo-acustica che trova nelle grotte naturali, le cui caratteristiche primarie rimangono inalterate nei millenni. E poi la voce umana, le "voci" animali, le loro pelli opportunamente trasformate in tamburi o le loro ossa incavate in strumenti a fiato, o alcune pietre che cantano se percosse, o altre scolpite che, posizionate con cura, intonano le loro canzoni col vento.
Secondo l’ISGMA, il gruppo di studio internazionale di archeologia della musica:
"...ciò che è stato suonato nei tempi antichi è destinato a rimanere nell'oscurità del passato, e molta fantasia è necessaria ai musicisti moderni per immaginare come sono state composte melodie e ritmi. A rigor di
termini, solo il suono degli strumenti può essere rianimato: queste sono le possibilità ed i limiti dell'archeologia musicale “.
Determinati a trovare nuove possibilità, AR supporta progetti che guardano (e sottolineano) l'elasticità dei limiti epistemologici descritti da ISGMA: progetti curati da ricercatori e artisti insieme. Credendo che l'offuscamento dei generi sia l'approccio più desiderabile quando si pianificano progetti artistici ispirati alla scienza (o viceversa).
Archaeological Records è un’evoluzione autonoma e indipendente del gruppo di lavoro che diede vita al progetto Post Romantic Empire (2002-2012), quando nel nome della ricerca delle radici del Romanticismo letterario si portarono a collaborare e mescolarsi Goblin, Current 93, Peter Hook, Mouse on Mars, Little Annie Anxiety, Earth, Legowelt, 808 State, Apparat, Lory D, DMX, The Mover, Cose Fanni Tutti & Chris Carter, e molti altri. Da questa intensa esperienza, sia discografica che live, il nuovo gruppo di lavoro che anima AR trae la voglia di mescolare i generi per scoprire nuove potenzialità espressive, e la voglia di fare produzione in modo più sostenibile.

Credits

sound: ANDREW LILES, SVEN FUZZ KRISTIANSEN
photography: CHRISTOPHE SZPAJDEL
logotype: CHRISTOPHE SZPAJDEL
art direction: ARCHAEOLOGICAL RECORDS
vinyl lathe cut: BLADUD FLIES!
silk screen print: LUCILIA SERICATA
cardboard cut: 5M
box: PIERLUIGI FERRO
sewing: CHIARA RAFFAELE
editing: MELON LILES

COMMENTI

Aggiungi un commento avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia