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Descrizione a cura della band

L’ORSO
HO MESSO LA SVEGLIA PER LA RIVOLUZIONE


Puntare una sveglia è un gesto che richiede un pensiero, un ragionamento e un’azione. Devi decidere l’orario, raggiungere la sveglia, impostarla. Poi rimane l’attesa, l’allarme e la reazione al suono. Pensiero, azione, reazione. Una trilogia di concetti correlati.
Mettere la sveglia, per se stessi, è una rivoluzione personale. Perché prima di ogni rivoluzione sociale è necessaria quella personale. Ogni nostro cambiamento influirà sul mondo circostante a noi. Ho messo la sveglia per la rivoluzione è lo sprone ad agire: quest’azione porterà a una reazione, quest’azione ad una rivoluzione. E’ un disco sul cambiamento che incita al cambiamento in un fertile campo di battaglie interiori. E’ l’annuncio della fine della rivoluzione da divano. E’ la sveglia per una generazione assopita. E’ un invito, un’invocazione, un grido in piazza. E’ il tempo che scorre e dobbiamo anticipare prima di scivolare alla deriva. Non c’è la possibilità di rimandare, di attendere che qualcosa accada per noi. E’ il tempo dell’azione. Non c’è più spazio per la codardia, e la paura. Bisogna rimettersi in piedi, alzarsi dalla rivoluzione sul divano, fare.



DISCO:

‘Ho messo la sveglia per la rivoluzione’ esce il 03 febbraio per Garrincha Dischi ed è il secondo album in studio de L’orso, il primo di soli inediti. E’ stato anticipato dal successo del primo singolo‘Giorni migliori’, capace di raggiungere il dodicesimo posto nella classifica dei singoli più venduti su iTunes, il primo nella categoria alternative. Dopo oltre duecentocinquanta date, quattro EP, un disco e un documentario live, L’orso ha cambiato marcia.

Una nuova formazione, un nuovo tour, un nuovo suono.

Dieci tracce, per un disco veloce, fresco, determinato.
Il nuovo suono de L’orso ha finalmente sposato i grandi amori della band, introducendo il personale modo di rappare di Mattia (‘Quello che manca’, ‘Festa di merda’, ‘Buoni propositi’) e un utilizzo gustoso dell’elettronica (‘Baader-Meinhof’, ‘Post-it’, ‘Il tempo di ripagherà’). Emergono anche delle sferzate rock (‘Io che ho capito tutto’) che si spingono fino al post-rock (‘Come uno shoegazer’) e brani di pop cristallino (‘Giorni migliori’, ‘L’estate del mio primo bacio’). L’orso ha compiuto lo sforzo di non rimanere impantanato nel proprio passato ma, com’è natura della band, ha rilanciato la propria idea di musica, cercando nuove vie, sperimentando e – soprattutto – trovando un proprio suono inedito e ben definito.

Il disco è stato scritto da Mattia Barro con la produzione di Matteo Costa Romagnoli e di Enrico ‘Carota’ Roberto de Lo Stato Sociale che, insieme alla nuova formazione, sono gli unici strumentisti coinvolti nelle registrazioni. Fanno eccezione i due featuring di puro amore della famiglia Garrincha Dischi, con Lo Stato Sociale intervenuto su ‘Baader-Meinhof’ e i COSTA! in ‘I buoni propositi’.

Le liriche dei brani portano l’ascoltatore in un mondo reale, fattuale. Tra melodie pop e serrati rap, siamo sempre nel campo di una prosa americana, descrittiva, viva. L’agrodolce è il sapore di cui sono cosparsi i brani, giocati tra un’intelligente ironia e una dolcezza quasi ingenua. Questi testi parlano di vite e di persone e di sentimenti. Sono brani d’impronta naturalista e positivistica. E’ un disco che incita alla reazione, al cambiamento. E’ un lavoro che parla di maturazione.

‘Ho messo la sveglia per la rivoluzione’ è un disco che rimarca il concetto di casa, di ritorno, di famiglia. E’ un piccolo disco di rivoluzione personale. Ripartire dalle piccole cose.

Credits

L’ORSO:

Mattia Barro – voce, chitarra, pianoforte
Omar Assadi – chitarra, voce
Francesco Paganelli – basso, synth, voce
Gaia D’Arrigo – tastiere, voce
Niccolò Bonazzon – batteria

Commenti (3)

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  • aimyeah 02/02/2015 ore 14:38 @aimyeah

    Disco stupendo, bravi!

  • Irene Bruno 02/02/2015 ore 14:48 @irene_bruno_94

    Crescita sotto tutti i punti di vista. Parole, musica. Certe frasi mi accompagneranno sempre, a breve tra le mie mani. Per oggi mi accontento di ascoltarlo qui. Grandi!

  • Panda Boss 02/02/2015 ore 16:22 @deangeliscarlo

    Non c'è tanto da dire. Andate a sentirli ai live, meritano veramente. E vi divertite.

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