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Descrizione

Trovarsi, sospinto dallo stillicidio dei giorni, dalle scadenti interpretazioni della vita, dal lavoro, dall' irrefrenabile ronzare delle città e dal bruciore, dal bruciore di sangue che colpisce i nostri occhi di ratti, trovarsi sospinto da tutto questo immenso vociare confuso e senza ragione, nelle soffocanti scatole di un inferno che non ti permette di vedere altro che un esistenza impastata con la cenere. Finisci per non resistere più,per perdere il sapore dei respiri sulle labbra.
La pioggia, diventa il tuo stato mentale.
Ma, in tutto questo meccanismo che funziona male, tra le sue pietre e la sua ruggine, proprio quando stai per toccare il fondo, proprio quando senti il “te stesso” più profondo sul punto di perdersi ed essere trascinato via in un gorgo che non si vede ma si vive, un istante prima del vuoto, senti una nota, quasi un sibilo ancestrale, che suona solo per te, che porta il tuo vero nome, chiama il tuo risveglio. E così, sul limitare di questo inferno di case e cemento, di volti senza espressione rivendichi te a te stesso, costruisci la tua quiete in un mondo confuso, che crolla. Per essere immortali occorre essere invisibili. Tutto questo è Youck.

Credits

Tracce prodotte da: Luskaet
Master: Ultrasonic Studio - Pescara
Artwork: Emilia Gaglione
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iTunes: itunes.apple.com/it/album/youck-ep/id1008500945
Bandcamp: luskaet.bandcamp.com/album/youck-ep

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