Gross'n'raw space'n'roll

I Malota nascono nella primavera del 2014 da un'idea di Alberto Montagner (chitarra) e Max D'Ospina (basso e voce), con l'intento di comporre e suonare dello stoner rock di stampo moderno. Con l'avvicendarsi di diversi elementi trovano la loro prima formazione stabile, come power trio, dopo l'ingresso di Roberto "Mariuz" Mariuzzo alla batteria e seconda voce. Con questa line up entrano, nell'estate del 2015, al Cheap Studio di Treviso per registrare il loro primo EP di sei tracce intitolato semplicemente "Malota": il risultato della fusione delle varie influenze ed esperienze della band è un suono stoner ma con sonorità ed attitudine hardcore. L'EP riscuote un discreto successo, attira le attenzioni dell'etichetta tedesca Raw, Rare and Snotty Records che ristampa il disco, inizialmente autoprodotto, in un'edizione limitata di 50 MC con grafica alternativa che vanno esaurite in giro di pochi concerti. L'album è tuttora disponibile gratuitamente su Bandcamp.
Dopo un anno di attività live, un video musicale e un parallelo inizio di songwriting per il nuovo album, durante una serata alcolica viene assoldato Massimo Battistella come secondo chitarrista e corista. L'entrata del nuovo membro è una travolgente boccata d'aria fresca per la band, i pezzi nuovi cominciano ad essere sempre più complessi, le influenze di ciascun elemento vengono sempre più a galla, lo stoner diventa un lontano spettro che rimane per lo più in qualche suono: i Malota trovano finalmente la loro dimensione musicale e la loro personalità. Distorsioni meno grosse e pesanti non inficiano comunque sullo spessore dei pezzi, complici anche voci più roche, urlate e malate, chitarre pulite trovano posto nelle composizioni regalando più dinamiche e progressioni: nasce così il concept KOCMOHABT ("cosmonauta" in russo), un lisergico viaggio spaziale attraverso tempeste magnetiche, un porto commerciale spaziale, volgari "spacetruckers", migranti intergalattici e burocrati cosmici dediti ai loro sporchi interessi.