"Solo la tenerezza" nasce dall’osservazione di ciò che finisce: situazioni e legami che si consumano e si svuotano, rimpicciolendosi fino quasi a sparire. All’inizio svanisce l’interesse, poi si affievolisce la lucidità e anche i ricordi iniziano a cedere: se ne vanno quelli più dolorosi e, poco alla volta, anche quelli felici. Insieme a loro si dissolvono la rabbia, l’urgenza di odiare e, forse, perfino quella di amare. Quello che resta è qualcosa di minimo ma essenziale: una forma di tenerezza nascosta, ma finalmente visibile.
L'album di Mammaliturchi si muove in uno spazio sospeso, provando a raccontare cosa succede dopo una fine e mettendo in dubbio che sia davvero tale. Le canzoni hanno preso vita come uno sguardo esterno, il tentativo di descrivere qualcosa che accadeva intorno, senza toccare direttamente chi scriveva.
"Solo la tenerezza - racconta Mammaliturchi - è diventato così un grido sommesso, rimasto a lungo in silenzio: un modo per dare forma a qualcosa di piccolo, semplice, ma profondamente necessario".

Solo la tenerezza
Mammaliturchi
Descrizione
Credits
L'album "Solo la tenerezza" è stato interamente scritto, prodotto e arrangiato da Alfredo De Luca.
Nel brano "Melina" hanno partecipato Pietro Vicentini (batteria) e Matteo Balcone (basso).
Nel brano "Tutto questo ti ucciderà" ha partecipato Pietro Vicentini (percussioni).
Nei brani "Scenografia" e "Forse era bello perchè non sapevamo che ci saremmo annoiati tantissimo" ha partecipato Catalina Valenzuela (voci).
Nei brani "Alfredo" e "Escondido" ha partecipato Clara Valenzuela (voci).
Nei brani "Solo la tenerezza" e "Sulla pancia" ha partecipato Daniela Shejade (voci).
I mix sono stati curati da Andrea Geremia, i master da Giacomo Zavattoni.
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