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Descrizione a cura della band

La stupidità, che è un tratto saliente della nostra specie, condivide la radice con le
parole che indicano lo stupore: mi scopro stupido perché sono come abbagliato da un lampo
improvviso che mi fa perdere il contatto con le circostanze. Questa scoperta, una volta
aggiustato lo sguardo sulla nuova conformazione della realtà, può essere sconcertante e
può determinare l'insorgere di nuovi punti di vista, parole o pratiche finora non prese in
considerazione.

Ho fatto alcune canzoni intorno alla sorpresa di come si è e di come è la persona che
si trova di fronte a sé: la persona che si ama, la persona che si vorrebbe essere, la persona
che non si sa capire, la persona che si cerca e si trova dentro i sogni ma a cui non si arriva
nella veglia.

I regnanti di sempre e in particolare di oggi (l'unico tempo che possiamo scrutare da
vicino), mediocri e mostruosi, criminali, spietati, catalizzano la conservazione dell'epoca dell'uguale e dell'ovvio in cui viviamo e vorrebbero poter fare a meno degli occhi di un'altra
persona. L'esistenza di questi sovrani, la loro essenza addirittura, si fonda sulla capacità di
fuggire gli sguardi e su quella di ritoccare la memoria delle cose dette e fatte. I loro
innumerevoli vassalli erigono muraglie o muretti e dentro quei recinti coltivano i propri
ortaggi, cercano di non contagiarsi, tirano a campare, riproducono nei figli e negli adepti le
proprie frustrazioni. Alcuni, in qualche occasione traumatica, si abbandonano allo stupore, e
in quella frattura sorprendente abbiamo la possibilità di intravedere il margine di
ricostruzione di quella entità sfuggente che in tanti chiamiamo "comunità".

Il disco esce in digitale, cd, cassetta e pamphlet il 7 dicembre 2018 grazie alla
cooperazione tra le etichette Ibexhouse e Aloch Dischi.

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