Attivi dal 1999, i Mariposa sono stati sempre considerati un’anomalia all’interno della scena musicale italiana. Sono un settetto “multietnico”, con elementi provenienti dal Veneto, dall’Emilia, dalla Toscana e dalla Sicilia: Bologna è il loro punto d’incontro, sede del quartier generale della loro etichetta Trovarobato. Partiti ibridando forma-canzone, psichedelia, free-form e teatro surreale, sono arrivati, 6 anni dopo, a definire ciò che fanno con l’unico termine possibile: musica componibile. Autarchici, surreali, provocatori, fieramente indipendenti, hanno all’attivo otto album, il penultimo dei quali, il doppio “Proffiti Now! Prima conferenza sulla Musica Componibile”, alterna, a canzoni e brani strumentali, più di 180 interviste tagliate e rimontate, effettuate nel corso di mesi ad altrettanti personaggi del mondo dellmusica e dell’arte italiana e non, da Mauro Pagani a Sergio Staino, da Manuel Agnelli a Pino Cacucci, da Peter Hammill a Carlo Monni. E’ il disco passato alle cronache come il “disco con la scena dentro”. Si sono esibiti sui palchi di tutta Italia, in locali, Festival, Teatri, dai centri sociali fino al famoso teatro “Ariston” di San Remo, tempio della canzone più commerciale italiana.