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Descrizione a cura della band

Il luogo dove è stata combattuta una guerra estenuante e i carboni ancora ardono sotto le macerie e sussurrano una melodia stanca per la danza macabra di fumi e fantasmi.
È da qui che bisogna partire, dal punto più drammatico della messa in scena, quando tutti si aspettano che la sceneggiatura abbia uno slancio risolutore verso i tre/quarti della sua durata e invece non succede niente, si può solo guardare sempre più a fondo, fino a scavare dentro a ogni singolo dettaglio del quadro, fino a che se ne riescono a sentire gli odori e non si può che diventarne parte.
La musica mi stringe sotto lo stomaco.
La scrittura per me è dolore.
È un luogo di verità, ché la verità è dolorosa e il dolore è quanto di più vero ci sia al mondo.
È il racconto intimo di me stesso a me stesso, una confessione, è il momento in cui esisto davvero, quello in cui se sento chiamare il mio nome, io rispondo.
È un rifugio costruito con minuscoli pezzi di cuore, fegato, polmoni e occhi, dove ritrovare la forza di eroi epici della giovinezza, è una casa sull’albero.
È la memoria, che spietata marchia a fuoco la mappa dell’esistenza sulla pelle, perché la si possa rileggere giorno dopo giorno senza dimenticare e siamo tutto quello che abbiamo amato e tutto quello che abbiamo combattuto e abbiamo combattuto ciò che abbiamo amato.
È l’esistenza dell’imperfetto, la comprensione dell’errore contro le gabbie serrate di una società voluta dagli uomini che non rappresenta gli uomini.
È la ferita che non si rimargina e sanguina un’emorragia di lacrime che riempie i fiumi già grossi del disgelo.
È il relitto sulla spiaggia all’alba, pietrificato dall’urlo del mare che l’ha riportato sulla sabbia, è una cattedrale di abeti alti e il vento li attraversa e li fa cantare.
Lo stato delle cose.

Credits

Scritto da Andrea Comandini
Suonato da Andrea Comandini, Michele Bertoni e Fabio Ricci
con Paolo Gradari, Simone Marzocchi, Enrico Farnedi, Diego Sapignoli, Enrico Malatesta, Gioele Sindona, Teresa Tondolo, Emma Erdas, Viola Mattioni, Luca Comandini
Prodotto da Michele Bertoni
Registrato e missato da Michele Bertoni
Missato inoltre da Andrea Rovacchi presso il Bunker Studio di Rubiera
Masterizzato da Davide Barbi
Produzione esecutiva Fabio Ricci
Artwork realizzato con frammenti dell’opera “Ah scintille del mio mare inaridito!” di Mauro Pipani
Promozione a cura di A Buzz Supreme © Bluscuro 2016

Commenti

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