Mi chiamo Andrea. Nel 1981 ho appeso in camera un poster dei Kiss anticipando una serie di problemi adolescenziali alla mia famiglia. Assolutamente non loquace, decisamente scarso al gioco del calcio, ho ben pensato che avrei scritto delle canzoni e dopo aver ricevuto in regalo una chitarra da 50.000 lire ho subito incominciato a provarci.

Dal 1987 ho realizzato alcuni dischi miei, prodotto tanti dischi altrui e lavorato al fianco di molti artisti nazionali ed internazionali che stimo. Nel frattempo sono morti quasi tutti i Ramones, è schiattato il “rock italiano”, sono tornati di moda i pantaloni corti con le Clark’s e sono entrati in scena i nuovi “cantautori italiani” con vestito giacca e cravatta.

Oggi, stretto in quest’angolo di ring-provincia, continuo a combattere con la necessità di fare-la-musica fuori dai crismi del professionismo dei dischi stampati e la novità è che incomincio ad incassare benone.