Mary in June, la solita band italiana dal nome inglese. Si ritrovano a suonare insieme una sorta di post rock/punk dalle sfumature folk, con testi in italiano al sapore oleoso del petrolio. Provano a urlare la realtà dei nostri giorni, ma tornano a casa presto con la macchina a gpl o a metano. Si assicurano di aver gettato carta e plastica nel posto giusto, e prima di infilarsi sotto le coperte sorbiscono tisane al cardamomo, finocchio e zenzero.