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Descrizione a cura della band

Santa pace, due parole si ergono come un castello costruito su una nuvola, a implorare una condizione quasi irraggiungibile, l’utopia di una piacevole e rilassante tranquillità, che dura solo pochi attimi.
Santa pace, due parole che ora identificano anche il nuovo disco di Matteo Toni.
Un’opera cantata per due soli musicisti che non a caso suonano seduti uno fianco all’altro, quasi a simboleggiare una calma apparente, chitarra slide e batteria. Un decalogo di canzoni, un viaggio fisico e mentale, dieci storie ognuna con un’ambientazione precisa, all’interno delle quali le liriche conducono l’ascoltatore verso una risoluzione che illumina sempre il sentiero della speranza, l’unico spiraglio per l’uomo alla volta della propria personale felicità.
Un suono volutamente semplice e scarno, nello stile Matteo Toni, un blues percussivo che vira dalle calde atmosfere acustiche a quelle più opache, ruvide e acide. Come fosse la visione della cartolina di una spiaggia paradisiaca dal torpore del gelo invernale di una qualsiasi città sconosciuta al mare. Come fosse l’oceano il simbolo della libertà bramata, la mecca da raggiungere al termine di un improbabile cammino di chi fantastica il proprio futuro lontano dalla civiltà caotica. Santa pace è il caleidoscopio entro cui scorgere quel mare.
Dieci brani indifferenti ad un minutaggio radiofonico, canzoni che si sono prese la giusta calma di svolgere il proprio cammino.
Nel titolo la dichiarazione di quel benessere interiore sta anche ad esorcizzare la sofferenza nella sua realizzazione, caratterizzata da significativi ritardi sull’uscita, imprevisti meteo e tellurici, stravolgimenti sulle location di registrazione e continui cambi di programma, per un’attesa durata molti mesi.
Santa pace, primo album ufficiale di Matteo Toni, esce il 12 ottobre 2012 ed è prodotto da Antonio “Cooper” Cupertino per Still Fizzy Records e La Fabbrica Etichetta Indipendente, e distribuito Venus.

Disponibile su CD nei negozi e su i-Tunes.

Credits

Matteo Toni: voce; chitarre weissenborn e lap steel, semiacustica, acustica 12 corde; banjo; armonica; glockenspiel; organo Hammond

Giulio Martinelli: batteria

Registrato alle Officine Meccaniche Studi di Milano da Antonio 'Cooper' Cupertino e nell’altana di casa a Modena da Matteo
Mixato da Antonio 'Cooper' Cupertino
Masterizzato da Giovanni Versari

Prodotto da Antonio 'Cooper' Cupertino

Commenti (1)

  • nikuzza 10/10/2012 ore 19:45 @nikuzza

    Madò!!! *-*

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