Gianni Venturi & Lucien Moreau - Urlo (La Frequenza) testo lyric

TESTO

Assorbendo il senso della frequenza, nota sublime
attraversando il ponte dei passi perduti
nel vortice di una sottile danza
Una danza di anime che scivolano tra le ere
involucri che si consumano
la sinfonia è in divenire note scrosciano
come numeri primi nel poema dell’assoluto
La città dai tramonti perenni che l’alba tace lontana
La città dalle strade strette e cappuccini bollenti
La città che ha smesso di cantare

Abbarbicata in torri d’ombra la massa dilagante
Silenzi così possenti che s’inerpicano selvaggi
aggrappati ad aperitivi danzanti come l’oppio della mente
Come sangue rosso di sera la frequenza vibra sublime
Metallo sulla pelle
La frusta che colpisce
L’aridità la neutralità
La negazione dei numeri primi
La mediocrità della cifra

MOLOCH MOLOCH

Tecnocrazia, la fabbrica
Sveglia uscire lavorare produrre migliorare
Incontrarsi far carriera toccarsi essere tanti
Amarsi se c’è tempo

MOLOCH MOLOCH

CREDITS

Testo e voce – Gianni Venturi Composizione e musica – Lucien Moreau

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ALBUM E INFORMAZIONI

La canzone Urlo (La Frequenza) si trova nell'album Moloch uscito nel 2015.

Copertina dell'album Moloch, di Gianni Venturi & Lucien Moreau

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L'articolo Gianni Venturi & Lucien Moreau - Urlo (La Frequenza) testo lyric di Gianni Venturi & Lucien Moreau è apparso su Rockit.it il 2016-03-11 15:29:53

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