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Descrizione a cura della band

"EREBUS" (Piccola Bottega Popolare / MArte Label / Audioglobe / The Orchard) è il secondo album dei giovani Moustache Prawn, che è stato anticipato dal singolo "Solar".

Un disco complesso, una storia di fantasia, una dichiarazione di impegno sociale, un grido di protesta e sopratutto tutte queste cose contemporaneamente.
Nonostante la pretesa non fosse quella di creare un "opera", i legami che ci sono tra storia e brani, tra testi e musica lo rendono certamente un "concept album”, con una narrazione ed una filosofia assolutamente personali.

In "Erebus" si trovano parti eseguite da un quartetto d'archi e parti eseguite con il Fingrophone (un'App Gratuita per iPhone), un Saz Turco ed una Udu Drum, degli Harmonizer e delle chitarre acustiche distorte, le armonie british dei cori ed alcuni suoni ripresi con lo stetoscopio dalla gola del cantante, un bidone degli olii esausti ed il suono delle spazzole su un quaderno a quadretti (che ha sostituito il rullante di un brano), un pianoforte scordato ed un synth analogico autocostruito.
Nessun freno creativo. In un brano si è aggiunta la collaborazione di Roberto Re David, compositore di Gioia del Colle (parte del bouquet degli artisti della Piccola Bottega Popolare) che ha curato gli arrangiamenti del quartetto d'archi e li ha diretti durante le registrazioni.

“Erebus” è basato sul racconto "l'Isola deli Skratz", scritto da Leo, frontman della band.
Il racconto è ambientato nel 1889 e, in breve, narra le avventure di tre schiavi che lavorano per alcuni scienziati nelle Isole di Kerguelen, nei pressi del Circolo Polare Antartico.
Gli scienziati operano in totale segretezza e cercano di modificare l’habitat naturale degli esseri viventi, compresi gli umani, variando alcune delle loro caratteristiche fisiche ed ambientali.
Un giorno però, dal nulla, appare un’altra isola a qualche chilometro di distanza dalla scogliera, un evento che genera il caos: alcuni animali tentano la fuga, i sistemi di allarme impazziscono, e così via.
I tre schiavi saranno catapultati sull’isola per far luce sul mistero.
Si scoprirà che al suo interno vi abitano degli esseri chiamati Skratz, abitanti del nucleo terrestre da tempo immemore e regolatori dell’equilibrio climatico (e non solo) sulla Terra.
Attraverso un piano geniale e l’aiuto dei tre schiavi, che dovranno scalare il Monte Erebus al fine di aiutare un anziano guardiano, essi proveranno a liberare le Isole di Kerguelen dagli scienziati e a riportare la normalità nell’arcipelago.

Credits

musiche dei Moustache Prawn
testi di Leo Ostuni
produzione artistic di Moustache Prawn e Graziano Cammisa
registrato e mixato da Graziano Cammisa al B4S - Before Studio (Alberobello, Ba)
mastering di Giovanni Versari a La Maestà Mastering (Tredozio, Fc)

“Erebus” è basato sul racconto "l'Isola deli Skratz", scritto da Leo Ostuni, revisione di Giulia Basile, illustrazioni di Marco Cito

Commenti (8)

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  • gianvizio 21/02/2015 ore 17:16 @gianvizio

    Quest'album è veramente bello.

  • Marco Notarangelo 21/02/2015 ore 17:24 @MarcoNotarangelo

    quest'album è una bomba assoluta

  • Renato Colantoni 21/02/2015 ore 20:04 @renato.colantoni

    semplicemente bello

  • elektrojezus 22/02/2015 ore 19:18 @elektrojezus

    Spacca!!!!!! Complimenti!!!!!!!!!!!!

  • mattiaproc92 07/04/2016 ore 11:43 @slamina01

    spettacolare, grandi ragazzi!

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