How We Kept The Night Away

How We Kept The Night Away

Nagual

2026 - Progressive, Hard Rock, Classic rock

Descrizione

“How We Kept The Night Away” è il titolo del nuovo EP della band piacentina Nagual in uscita il 2 Ottobre prossimo, un nuovo progetto totalmente autoprodotto che ha visto anche l’uscita di un documentario che celebra i vent’anni di storia del gruppo, “20 Unfashionable Years”, diretto e filmato da Claudio Bianchi e Davide Fortunati.
Trattasi del primo materiale completamente inedito dopo l’uscita dell’album “And Once The Storm IS Over” del marzo 2024.
Per questo nuovo lavoro Nagual ha scelto come distributore digitale e promoter l’etichetta Volcano Records and Promotion.
L’EP consiste di 4 brani per una durata complessiva di circa 20 minuti, due di questi, “If Only” e “Hollow” già pubblicati come singoli sulle piattaforme di streaming rispettivamente a Giugno e Settembre. Questa la Tracklist del CD: 1. Gilgamesh (05:53) 2. Hollow (03:30) 3. If Only (03:42) 4. Amalgam (06:19)
Il formato di pubblicazione sarà sia fisico (CD) che digitale su tutte le piattaforme di streaming e vendita on line.
“On through the night, we'll drink wine and stare at the sky, On through the night, we will cry our final goodbye” (Attraverso la notte berremo vino e fisseremo il cielo, Attraverso la notte, grideremo il nostro ultimo addio) Il refrain del brano “Gilgamesh” che apre il disco è un altro richiamo al tema centrale dell’opera, liberamente ispirato all’epopea di Gilgamesh, re di Uruk degli Assiri, è una storia sulla condizione umana e i suoi limiti, la vita, la morte, l'amicizia. Racconta il processo di risveglio dell'eroe alla saggezza: dopo dolorose e vane fatiche, si arrende al fatto che nessun uomo può ottenere l'immortalità del corpo. La sua immortalità può definirsi nel ricordo delle sue azioni valorose, che rimarranno eterne nei posteri. Alla fine, Gilgamesh da eroe si scopre un uomo per cui la sconfitta
diventa il punto d'inizio per una nuova comprensione delle vere dimensioni umane della vita. “Hollow”, il brano si muove in una zona di confine tra il linguaggio che la band ha costruito nel corso degli anni e una scrittura più immediata. Un riff incisivo, un ritornello diretto e sonorità più ariose ed eteree caratterizzano una composizione nella quale emergono anche suggestioni riconducibili a The Sisters of Mercy, The Cure e ai primi U2. “Hollow” racconta una relazione attraversata da presenza e assenza, vicinanza e smarrimento, fino a trasformare il senso di vuoto evocato dal titolo nel nucleo emotivo del brano. “If Only” affronta il tema della fragilità umana e della difficoltà di attraversare il dolore, raccontando quel sottile confine tra menzogna, desiderio di verità e resistenza emotiva. Il brano si sviluppa come una riflessione sospesa tra disillusione e speranza, dove il bisogno di comprensione e connessione diventa il centro pulsante della narrazione. "We will travel towards the day, Telling the story of how we sang to keep the night away..." (Viaggeremo verso il giorno raccontando di come abbiamo cantato per tenere lontano la notte..) è la frase conclusiva di “Amalgam” e del disco, che ha ispirato il titolo, tratta da una poesia di Emily Dickinson. Il titolo del disco precedente (“And Once The Storm Is Over” – Una volta finita la tempesta) era una citazione dell’autore Haruki Murakami e lasciava presagire un’immagine di un futuro incerto ed inedito… Ecco, il giorno dopo la notte che abbiamo attraversato cantando per tenerla lontana, nella copertina del disco si presenta come una distesa infinita di distruzione (Gaza?). Un monito per non dimenticare mai il mostro che questa umanità/disumanità può creare… Il film/documentario "Nagual - 20 Unfashionable Years" racconta la storia di una band che non ce l'ha fatta, ma anche come l'amore per la Musica, e la Musica stessa, possano diventare il collante di una micro comunità capace di prendere le proprie divergenze, gli entusiasmi, le incomprensioni, e farle diventare canzoni, nonostante tutto. Il documentario è stato realizzato in ristrettezze tecniche, poco tempo, e zero budget, da Davide Fortunati e Claudio Bianchi, già "in coppia" per il videoclip di "Waterwall" dall'album "And Once The Storm Is Over". Fortunatamente i due sono dei fottutissimi geni, per cui il documentario è grandioso. Assolutamente imperdibile… ripercorre la storia della band attraverso immagini, filmati e testimonianze di chi ne ha condiviso il percorso dal 2006 a oggi.

Credits

COMMENTI

Aggiungi un commentoavvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussioneInvia