Il Bollettino di venerdì 11 giugno

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Il Bollettino della settimana #23
Il Bollettino della settimana #23

Dal ritorno dei Calibro 35 con l'ep che segue il loro Momentum dello scorso anno allo splendido Ghettolimpo di Mahmood, dal nuovo singolo degli I Hate My Village al nostro disco della settimana, Stasi di Populous, anche in questo venerdì in cui c'è solo l'imbarazzo della scelta su cosa ascoltare: HÅN, Tropea, Mariposa, Fosco17, Tauro Boys, Vale LP e ancora molto molto altro, tutto nel nostro immancabile bollettino.

Calibro 35 – Post momentum

Se Momentum aveva rappresentato un punto esclamativo nella discografia dei Calibro 35, Post momentum ne è la coda distopica, arrivata un anno dopo e con una pandemia di mezzo, con tre versioni alternative di brani già contenuti nel disco precedente – tra cui Stan Lee con Ensi e Ghemon – e tre inediti da urlo. 

Deepho – Chiaro

La quotidianità di provincia raccontata con un flow ossessivo e distorto, con tanto di suggestioni free jazz, rumorismo e alienazione. Deepho fa della ricerca dell’autenticità in un mondo dominato dall’ipocrisia la sua personale battaglia, in un album che scorre come se fosse un'unica, mastodontica traccia.

HÅN – sonic96

La fuga dalla realtà in un mondo di fantasia diventa il cuore del nuovo singolo di HÅN: sonic96 è il suo personale rifugio contro le paranoie e i drammi quotidiani della vita, fatto di confortanti intrecci dream pop, ma con una leggera vena malinconica che non riesce mai a spegnersi del tutto.

I Hate My Village – Yellowblack

Il ritorno del super gruppo formato da Adriano Viterbini, Marco Fasolo, Fabio Rondanini e Alberto Ferrari è una disturbata discesa in un frenetico limbo sonoro, sospeso tra ritmiche afrobeat, voci eteree, scombinate chitarre blues e distortissimi bassi stoner.

Mahmood – Ghettolimpo

Ghettolimpo: un titolo che rappresenta perfettamente la mitologia metropolitana che Mahmood plasma nel suo urban pop. È una crasi incredibilmente raffinata, in cui il divino e la quotidianità trovano un punto d'incontro su arrangiamenti che mischiano beat trap con orchestrazioni sorprendenti.

Queen of Saba – Fatamorgana

L'esplosione funk di colori cangianti dei Queen of Saba frulla insieme scariche di synth anni '80, il groove di Jamiroquai, un'incontenibile frenesia disco e pure un omaggio/parodia al Bourrée in mi minore di Bach. Riuscirete a stare fermi? Ne dubitiamo.

Tropea – OWO

"La vita dentro un meme, di quelli fatti male, cercando un bottom text": i Tropea danno una forma elegante alla loro visione da inarrestabili shitposter intrappolati in un'eterna adolescenza, grazie a uno spensierato brano di weezeriana memoria.

Disco della settimana: Populous – Stasi

Realizzato in una sorta di eremitaggio, Stasi prende in prestito i suoi ritmi da quelli della vita di un paese di mare in bassa stagione. Populous si discosta dalle sonorità latine a cui ci aveva abituato ultimamente per prendere fiato, rallentare e farci scivolare in una terapeutica riflessione su noi stessi.

Dischi

Bleu Smith – Ad occhi chiusi: Bleu Smith lega le sue insicurezze, le sue esperienze più intime e impattanti e i suoi desideri a un raffinato mix tra hip hop, soul e r’n’b.

Chiamamifaro – Macchie: La raccolta dei primi 4 singoli pubblicati da Chiamamifaro, a cui si aggiunge l'inedito Limiti.

Clairedemilune – Clairedemilune: Il primo ep della cantautrice romana si muove in bilico tra le due facce della Luna, facendo splendere la sua fragile anima pop.

Costa - Lasciando Tutto In Disordine: Da assoli preponderanti a morbidi background beatlesiani, Costa si lancia in un album di ripartenza, senza curarsi troppo di quello che è stato e accettando le difficoltà del cambiamento e la paura del rischio.

Dodicianni – Lettere dalla lunga notte: Poetici frammenti di vita, ricordi che chiedono di essere condivisi e che diventano un modo per fuggire dall'oscurità.

Gabriele, Il Guapo – Skincare: il manifesto di una poetica semplice, all’apparenza fragile, ma che cela lunghe riflessioni sul quotidiano e su quanto sia difficile gestirne i cambiamenti senza smettere di prendersi cura di sé.

Giangrande – Beehives of Resistance: Giangrande racconta il tema della ricerca di un “paesaggio interiore”, inteso come unico scenario ancora possibile per l’uomo contemporaneo.

Libera – Virgo: In quattro tracce, Libera si destreggia disinvolta tra atmosfere r’n’b e soul, guidata dalla sua voce calda e con lo sguardo puntato verso star come Joss Stone e Amy Winehouse.

Luchino Luce, Dodger – 1 2 3 stella: I due musicisti padovani uniscono la follia popxiana con la loro ossessione per le subculture internettiane in una passeggiata spaziale fatta di suoni eterei e versi crudi.

Mariposa – Interzona: Live integrale dei Mariposa risalente al 2005 per il tour di Pròffiti Now - Prima Conferenza Sulla Musica Componibile, registrato al leggendario Interzona a Verona.

Molla – Giovani dentro: Un disco per chi non si arrende mai e riesce a non vedere la vita come un numero, a non dare importanza agli anni che passano, ma ai momenti vissuti.

Piove – Ep01: Le influenze glitch e hyperpop danno alle atmosfere musicali di EP01 e alle sue tematiche introspettive l’ironia di un videogame, per un trip musicale fatto di mille domande sussurrate, ma non per questo meno martellanti.

Roy Zen – Travis: Roy Zen si sfoga allora con crudezza, senza remore, sputando la sua verità al microfono, per provare a scuotere quei pochi disposti ad ascoltarla.

Sacramento – Latte / The Italian Breakfast: Il risveglio in una estiva mattina da sogno, un piccolo angolo di paradiso in cui trovare rifugio.

Zyrtck – Movimento: Dalla scena Soundcloud romana, Zyrtck mostra tutte le facce della sua musica, tra ballad, virate elettroniche e brani aggressive, con anche i feat di Lil Kaneki, Radical e FUCKYOURCLIQUE.

Singoli

Acate – Sorbonne: Una storia d’amore vincolata al mondo virtuale, nel quale uno dei due partner è così immerso da non realizzare quale sia il vero rapporto sentimentale.

Atlante – L'inizio è la mia fineDagli strascichi lasciati dallo struggente La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani, gli Atlante ne invertono il titolo per ottenere una visione terapeutica su come affrontare la vita.

Pietro Berselli – Spettatore: Mentre il mondo corre veloce, Pietro Berselli si sente incapace di reagire a ciò che gli accade intorno. Spettatore racconta quel sentimento di impotenza di fronte a una realtà che si muove senza sosta.

Bolo Mai – Happy perché: Cresciuto dal pop, rapito dal rock, liberato dall'hip hop: Bolo Mai si presenta con un singolo trascinato da una fortissima voglia di riscatto.

Boriani – F10: L’ultimo singolo di Boriani parla degli anni in cui i limiti sembravano non esistere e dove l’incoscienza, come una bussola impazzita, faceva approdare a sensazioni mai provate.

Bowland – What if: le sfumature dell’anima notturna di una metropoli contemporanea confluiscono in un’atipica canzone d’amore, costruita su una strumentale quasi deep house.

Brugnano – Draghi: I due fratelli Brugnano, su una chitarra funky super coinvolgente, ricordano quelle notti assurde e indimenticabili che finiscono per cambiare la vita di ciascuno di noi.

Cara Calma – VMDV: “Voglio morire due volte” è il grido di chi ha bisogno di poter ricominciare, pur con la consapevolezza di rifare gli stessi errori.

Cucineremo ciambelle – Abbocco e poi affogo: Su arpeggi nevrotici alla American Football, i Cucineremo ciambelle si lasciano lacerare dalle loro decisioni, giuste ma dolorose.

Mattia Cupelli – Chant: Dogmatismo e sacralità conducono a un lungo assolo di piano elettrico pesantemente processato, che fa da preludio a un’esplosione di synth e cori.

DJ Aladyn, Raphael – Summer Night: Una festa estiva dance e reggae, per rivendicare la possibilità di tornare a ballare sotto le casse incessanti di un soundsystem.

Effenberg – Mini universo: L’omaggio alla casa di Effenberg, vista come luogo fisico, metafisico ma soprattutto teatro dei nostri sentimenti.

Fosco17 – una domenica di giugno: Il racconto atipico di un’estate ancora da vivere, con un flebile e nostalgico eco retrò che gli dona quel tocco di raffinatezza in più.

Gipsy, Ntò – Banlieue: Ispirato dalla serie di video Blocco Stories, l'ex Truce Klan Zinghero – qua col nome di Gipsy – si fa accompagnare da Ntò per raccontare la strada su un'angosciante strumentale quasi da horror.

Godblesscomputers, Glenn Astro, Katzuma – Rocks Remix: Remix firmato da Katzuma (aka Deda) dell’omonimo brano di Godblesscomputers, in cui le influenze house-funk sfociano in linee di basso e ritmiche cariche di groove.

Graey – Lungometraggio: Luci, suoni e immagini che scorrono, un film di cui si diventa improvvisamente protagonisti, nel quale si finisce per “perdere tempo”, nella speranza che non termini mai.

Macro Marco, Don Diegoh, Il Turco, Dee Jay Park – Delitto passionale: Quattro “facce da stronzi con gli occhi buoni” ammazzano la traccia in maniera diretta e spietata.

Mavie – Le luci: Brano notturno e suggestivo che sfuma i generi, al suo debutto Mavie mescola influenze elettroniche e cassa dritta, il linguaggio poetico del rap e le melodie del nuovo street pop.

Ngawa – Chiove: Su un beat elettronico avvolgente, Ngawa si impegna ad affrontare di petto il presente e i suoi problemi, mostrando il suo lato più introspettivo.

Pablo, Ketama126 – Corrida: In attesa del disco, in uscita la prossima settimana, Pablo ci porta con Ketama in Spagna, per raccontare di un mondo in cui si è costretti a versare anche il sangue sul palco.

Saera, Puertonico – Corpo estraneo: La voce ammaliante di Saera, con l’aiuto del falsetto di Puertonico, ci trascina dentro un brano avvolgente dal vago sapore r’n’b.

Season – Dive: Un magnetico arpeggio di chitarra si scioglie su un incalzante ritmo di batteria e, insieme alle parole del testo, ci inietta una sacrosanta dose di fiducia: “Dive into a sea of wasted dreams, believe in them until they live”.

Tauro Boys, Machweo – Colori: Prince, Yang Pava e Maximilian cantano la nostalgia di un amore che è ormai sbiadito col tempo, ma da cui comunque non ci si può separare del tutto.

Torso Virile Colossale – Fenici miei, Che gli dei ti proteggano (parte II): In una dimensione sospesa tra cromatismi contemporanei e pulsazioni del passato, i Torso Virile Colossale omaggiano la grandezza del popolo fenicio in un doppio singolo solenne.

Vale LP – Amerika: La storia di un rapporto nato e cresciuto tra due persone che vivono distanti, un sentimento platonico che le lega con purezza e profondità.

Westfalia – My New Mouse: Brano r’n’b che scivola denso, fino ad arrivare a toccare atmosfere cupe, per poi risalire in un irresistibile ritornello dal gusto pop.

---
L'articolo Il Bollettino di venerdì 11 giugno di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2021-06-11 10:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia
IL TUO CARRELLO