Manuel Agnelli su X-Factor: “è stato il livello più alto di professionalità della mia carriera”

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16/02/2017 10:52 di

A poco più di due mesi dalla conclusione della decima edizione di X Factor, Manuel Agnelli torna a parlare della sua esperienza come giudice nel talent. In una lunga intervista pubblicata da Losthighways, il leader degli Afterhours tira le somme e giudica la sua partecipazione al programma come più che positiva, definendolo addirittura “il ivello più alto di professionalità della sua carriera”.

Per me è stata un’esperienza esaltante” - commenta Agnelli - “È durata mesi, molto impegnativa tra i live, le riunioni organizzative. Ovviamente in cose che durano così tanto ci trovi anche dei lati negativi. Non ultimo proprio l’impegno temporale, notevolissimo, che ti porta via la tua vita. Una dinamica difficile da sostenere. Però, ti ribadisco che la considero un’esperienza molto esaltante perchè non avevo mai lavorato con una produzione di quel livello”.

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Agnelli è consapevole che un programma come X-Factor abbia molti limiti, in primis il pochissimo spazio dedicato alla musica inedita che porta a favorire chi ha buone doti canore - la cosiddetta “muscolarità vocale” - penalizzando chi ha più talento nell’ambito del songwriting. In più sottolinea come sia evidente che, passato il momento di estrema visibilità datogli dal programma, è più che probabile che l’artista cada immediatamente nel dimenticatoio. “C’è il grosso equivoco di attribuire ad X-Factor anche la responsibilità del dopo” - precisa Agnelli - “quindi al fatto che molti poi spariscono del tutto. La colpa non è del talent, ma della gestione del dopo che non è all’altezza di X-Factor”.

Infine non poteva mancare anche qualche aneddoto più rock’n’roll. Se intervistato da Paolo Bonolis per il programma "Music" Agnelli aveva raccontato di uno stage diving finito male dove una fan aveva provato ad afferrargli i genitali, in questa occasione si sofferma su come ha sfasciato il suo camerino il giorno della finale.

La finale è considerata una festa” - spiega Agnelli - “Non ci può essere un contraddittorio, ed io non potevo usare la mia unica arma, la parola, contro quegli imperi che dovevo froteggiare… come gli svariati dischi di platino di Alvaro Soler o i milioni di followers di Fedez. [… ] Proprio perché non potevo parlare tanto, la finale l’ho vissuta in maniera abbastanza frustrata. Quindi ho sfasciato i camerini come non mi succedeva da tempo. C’è stata una situazione ridicola: entro nei camerini con un sorriso smagliante poi il fragore della roba che sfascio. La cosa veramente ridicola è che quando sono ritornato dopo mezz’ora, quindi dopo i saluti finali, quel camerino era ritornato perfetto. Immagina che hanno riparato persino un buco nel muro. Pensa che efficienza esagerata! Mi hanno fatto sentire un impotente!”.

 

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Tag: x factor tv

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